PALERMO – Madre e figlio giù dal balcone nella notte rilasciato il padre

Risolto dalla squadra mobile il giallo sull’incidente accaduto ieri sera a madre e figlio caduti dal terzo piano della loro abitazione in via Crispi, a Palermo. Dopo una notte di interrogatorio è stato rilasciato Pietro C., meccanico di 51 anni, padre del bambino e marito della donna. Gli investigatori in un primo momento lo avevano sottoposto a fermo per verificare le prime dichiarazioni rilasciate dal figlio, di 12 anni, che aveva dichiarato di essere stato spinto giù dal balcone dal padre.

I poliziotti hanno accertato, invece, che si è trattato di un tentato suicidio. Il ragazzino sarebbe stato messo in punizione da una professoressa della scuola media che frequenta. Durante la preparazione della cena, ieri sera, l’argomento è stato al centro di una discussione tra genitori e figlio. Il bambino sarebbe stato rimproverato dalla madre Laura D., di 47 anni, per l’ennesima marachella combinata in classe. La donna lo avrebbe messo in castigo nella sua stanza. Il bambino, invece, avrebbe detto di voler andare via e si è diretto verso la cucina. Ha trovato l’imposta aperta e si è lanciato dal balcone.

La madre intuendo qualcosa lo ha seguito e quando l’ha visto lanciarsi, ha scavalcato la ringhiera e ha cercato di afferrarlo, ma è finita giù anche lei.
Il marito era già in strada, in soccorso del figlio, quando la moglie è saltata giù dal balcone. La versione del padre è stata avvalorata da altre due testimonianze: quella di un vicino e di un medico che stava facendo

jogging in strada.

La versione del bambino, quindi, potrebbe riguardare il rimprovero che il genitore, insieme con la mamma, aveva rivolto al figlio, spingendolo, questo sì, a ritirarsi nella sua camera per cena.

Secondo la ricostruzione della polizia il ragazzino più volte avrebbe avuto problemi a scuola e si sarebbe rivolto ai genitori minacciando di volersi togliere la vita. Il piccolo si trova ricoverato all’ospedale dei Bambini. Le sue condizioni, nonostante la prognosi riservata, non sono gravi. La caduta del ragazzo, infatti, è stata attutita dall’insegna dell’ex supermercato di surgelati Brancagel alla quale è rimasto appeso il pantalone del pigiama.

Ha superato la notte, ma restano ancora gravissime, invece, le condizioni di Laura D. Stanotte i medici della seconda rianimazione dell’ospedale Civico hanno eseguito una Tac che non avrebbe lasciato molto spazio alla speranza. L’emorragia cerebrale è risultata estesa.

FONTE: REPUBBLICA.IT

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