PALERMO – Riassunti i licenziati di “Sicilia e-servizi”

Il tribunale di Palermo ha riconosciuto con due distinte sentenze di primo grado l’assunzione a tempo indeterminato di 57 dipendenti interinali della società regionale Sicilia e-servizi. La vicenda risale al 2013, quando una delibera della giunta, emanata su parere dell’Avvocatura dello Stato, furono assunti con contratti a tempo determinato 75 dipendenti con un periodo di prova di 6 mesi, terminato il quale 16 non furono ritenuti idonei e quindi licenziati. Tra loro c’era anche Marilena Bontate, figlia di Giovanni, fratello, quest’ultimo, del boss Francesco, che ha impugnato il licenziamento e fatto ricorso. Adesso il giudice le ha dato ragione, prevedendo anche il pagamento di un risarcimento.
    “Entrambe le sentenze – dice l’amministratore unico di Sicilia E-servizi, Antonio Ingroia – sono conseguenze prevedibili di un orientamento consolidato del tribunale del Lavoro e della Corte d’Appello, diverso rispetto a quella procura della Corte dei Conti”.

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