PALMA DI MONTECHIARO – Omicidio Caravotta, per Giuseppina Ribisi chiesta condanna solo per le lesioni

Il procuratore generale Florestano Cristidaro ha chiesto dinnanzi la Corte di Assise d’Appello di Palermo (presieduta da Salvatore Di Vitale) l’assoluzione della palmese Giuseppina Ribisi, condannata in primo grado a 23 anni di reclusione, essendo stata ritenuta colpevole in concorso con il figlio dell’omicidio del cognato Damiano Caravotta.
In accoglimento dell’appello proposto dal difensore della Ribisi, l’avvocato Giovanni Castronovo, ha sostenuto che “la sentenza di primo grado e’ giuridicamente inaccettabile, essendo del tutto autonoma la condotta dell’imputata, che con una mazza da baseball voleva ledere il cognato, rispetto a quella del figlio, il cui intento era quello di
uccidere, avendo utilizzato a tal fine una pistola”. E’ stata comunque chiesta per la donna la condanna a 4 anni e 6 mesi di reclusione, per il reato di lesioni gravi e detenzione illegale di arma da fuoco. Il processo e’ stato rinviato al 18 dicembre per l’arringa finale dell’avvocato Giovanni Castronovo.

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