PALMA DI MONTECHIARO – Rivolta al centro immigrati, rilasciato l’operatore della struttura

Un gruppo di 18 nigeriani, tutti uomini e maggiorenni, richiedenti asilo, si è asserragliato all’interno del centro di accoglienza situato a Palma di Montechiaro, lungo la Strada Statale 115, trattenendo all’interno anche uno degli addetti alla gestione della comunità, Luigi Tannorella, un italiano di 33 anni. L’uomo, operatore della cooperativa sociale “Sole” che gestisce il centro di accoglienza San Marco,  è stato rilasciato intorno alle 15, dopo dieci ore, a seguito di una estenuante trattativa condotta dal dirigente del commissariato di Palma Angelo Cavaleri con uno dei 18 stranieri che fungeva da portavoce. Tannorella ha raccontato di non avere subito alcun maltrattamento.

Sul posto si sono recati i poliziotti del commissariato di Palma di Montechiaro e i vigili del fuoco di Agrigento perché si temeva che i manifestanti potessero dare fuoco alle suppellettili in segno di protesta, cosa che per fortuna non è accaduta. La tensione è stata comunque altissima per tutta la mattinata e una segnalazione è già stata inoltrata alla Procura della Repubblica di Agrigento dove si ipotizzano anche i reati di violenza privata e sequestro di persona.  L’inchiesta è del sostituto procuratore Salvatore Vella.

I profughi sono giunti da Lampedusa nel giugno scorso e da ormai dieci mesi erano trattenuti nel centro. Protestano perché vogliono essere trasferiti nel centro di Mineo a Catania dove molti di loro hanno parenti e amici. Il centro di Palma ospita in tutto 24 persone, ma sei di loro si sono dissociati dalla protesta. I 18 rivoltosi da domani saranno trasferiti in altri centri a cura della protezione civile.

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