PALMA DI MONTECHIARO – “Uccise il cognato”, la Cassazione:”Processo da rifare”

Condanna annullata con rinvio. La Cassazione ordina un nuovo processo per Giuseppina Ribisi, 44 anni, di Palma di Montechiaro, accusata di avere ucciso insieme al figlio, all’epoca minorenne, il cognato Damiano Caravotta, 26 anni, fratello del marito, freddato a colpi di pistola dopo un litigio nel pianerottolo dell’abitazione . La condanna a 23 anni di reclusione, inflitta in primo grado, in Corte di Appello era stata ridotta a 21 anni per effetto dell’assoluzione dal reato di detenzione illegale di arma. La Cassazione, ha invece annullato l’intera sentenza con rinvio. A sollecitare questo verdetto era stato lo stesso Procuratore Generale Francesco Iacoviello che ha recepito parte del ricorso del difensore, l’avvocato Giovanni Castronovo, parlando di ” due azioni distinte che non possono integrare una condotta di omicidio e che vanno valutate con maggiore attenzione”. A sparare materialmente, secondo quanto ha ricostruito il processo, è stato il figlio della donna, all’epoca, l’11 maggio del 2011, sedicenne e che sta scontando la condanna di 10 anni al carcere Malaspina.

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