Paolo Ferrara: “Estendere i benefici della Zona Franca anche alla provincia di Agrigento”

“Si faccia come a Caltanissetta: tutti uniti per raggiungere l’obiettivo di fare della provincia di Agrigento una Zona Franca”.

Lo dichiara Paolo Ferrara, Vice Presidente e Assessore allo Sviluppo Economico e all’Agricoltura della Provincia Regionale di Agrigento, di concerto con il presidente  Eugenio  D’Orsi.

Estendere anche alla nostra provincia i benefici previsti dalle zone franche significa offrire una concreta opportunità di sviluppo e un incoraggiamento non soltanto per l’avvio di nuove iniziative imprenditoriali, ma anche per il rilancio dell’economia delle zone più degradate. Per affermare la legalità e lo sviluppo occorre offrire garanzie di sicurezza e tutela per l’attività imprenditoriale e per i cittadini, nonché creare un’amministrazione snella, veloce ed efficace che consenta di verificare la garanzia del rispetto delle regole e degli interessi pubblici e fra questi la possibilità di sviluppare un’economia che produca ricchezza per il territorio, nuova occupazione, crescita della qualità della vita. Agrigento è un territorio dalle enormi potenzialità su cui tutte le Istituzioni, in primo luogo la Provincia Regionale, ma anche parti politiche e sociali, devono porre particolare attenzione proprio per dare vita ad un modello di sinergia. Ciò lascia ben sperare che si consolidi un positivo volano per l’attrazione di nuovi investimenti, insieme a più importanti flussi turistici.  Si apprezza, altresì l’intervento positivo in tal senso del Vice Presidente regionale di Confindustria, Dott. Giuseppe Catanzaro e dell’On. Michele Cimino, che oggi come in passato, da Assessore Regionale e da Presidente della Commissione Bilancio dell’Ars, si batte affinché la presenza di nuovi investimenti industriali sia sostenuta, in provincia di Agrigento, da una ‘zona franca’ che, unita allo strumento della “fiscalità di vantaggio”, istituita dall’Unione Europea, già nel 2006, ma, purtroppo, non ancora attuata, potrebbe ridurre il gap strutturale. Noi rilanciamo una politica di incentivazione fiscale che tenti di colmare il grosso divario esistente tra Nord e Sud. In Sicilia appare ormai improcrastinabile la previsione di una fiscalità privilegiata al fine di coprire altri fattori economici negativi. Il sistema politico e burocratico, pertanto, non sia più un freno allo sviluppo delle imprese”.

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