PORDENONE – Omicidio di Teresa Costanza e del fidanzato, un messaggino svela un retroscena

Nuovi particolari e nuovi retroscena vengono alla ribalta nella vicenda dell’omicidio di Teresa Costanza e del fidanzato Trifone Ragone. Al vaglio in questi giorni il traffico telefonico e sui social della coppia. In particolare i messaggi su WhatsApp di Teresa Costanza sono sotto la lente degli investigatori. «Vuoi ridere? Un tipo mi aveva chiesto di lavorare a Riccione. Pagava davvero bene. Era solo un pervertito, ahahahah». Era il 20 luglio 2014 quando Teresa Costanza, alle 21.26, confidava quella strana proposta di lavoro ad un’amica. Un messaggio inoltrato tramite whatsapp reso noto vnerdi sera nel corso della trasmissione di Retequattro “Quarto grado”. La giovane subassicuratrice, che per arrotondare faceva la ballerina in alcune discoteche, aveva ottenuto una proposta di collaborazione da un locale di Riccione. «Ma invece vuoi ridere?», scriveva. «Un tipo mi aveva chiesto di lavorare a Riccione. Stavo spostando tutto di una settimana perché pagava davvero bene. Era solo un pervertito che si eccitava a farsi insultare al telefono… Vabbè, ahahah», scrisse all’amica. La quale, tuttavia, la mise in guardia, con il suo messaggio di risposta: «Si davvero, vabbè, ma tu sai meglio di me che in questo lavoro bisogna stare attenti». Lo sapeva, Teresa, ne era consapevole: «Già», rispose sempre via sms.Il messaggio con l’amica risale, al 20 luglio dello scorso anno.

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