PORDENONE – Omicidio Teresa e Trifone: c’è un indagato

C’è un indagato, c’è la tanto attesa svolta nelle indagini sul omicidio di Teresa e Trifone. L’arma trovata nel laghetto vicino al palazzetto dello sport qualche giorno fa è stata decisiva. I magistrati confermano: «Siamo concentrati su una pista ben precisa». Il Gazzettino racconta le ultime novità. Il killer non ha agito su commissione e conosceva bene la coppia, questo è quel che trapela.

Sarebbe un commilitone di Trifone Ragone, residente a Pordenone, l’indagato per l’omicidio del sottufficiale e della compagna, Teresa Costanza. Lo scrive l’Ansa. La notifica dell’iscrizione nel registro degli indagati è stata decisa dalla magistratura pordenonese per dare la possibilità all’uomo di nominare propri consulenti per accertamenti irripetibili sul caricatore recuperato dal laghetto nei giorni scorsi.

A più di 6 mesi dall’omicidio della favarese Teresa Costanza e del fidanzato, uccisi a Pordenone, la Procura avrebbe iscritto l’uomo nel registro degli indagati.

Infatti le analisi hanno confermato che il caricatore ripescato nel laghetto del parco di San Valentino è compatibile con la vecchia Beretta 7,65 utilizzata per tendere l’agguato la sera del 17 marzo al caporal maggiore Trifone Ragone e alla sua fidanzata .

La conferma è arrivata ieri. «In questo momento – hanno riferito in procura – siamo concentrati in una direzione molto precisa». C’è quindi un sospettato che farebbe escludere qualsiasi altra pista.

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