Portiere fa la pipì dietro la porta e viene espulso

Quando si dice che il portiere non la trattiene, generalmente, si fa riferimento alla palla ed è una mezza papera. Ad Armando Prisco, invece, è accaduta una cosa un po’ diversa, decisamente singolare: entrato nella ripresa al posto del titolare Meo, che si era infortunato durante il derby con l’Igea, il numero 12 del Messina si è fatto beccare all’86’ dall’arbitro mentre urinava dietro la porta. Ed è stato espulso.

Gli è scappata, insomma, e Iacovacci di Latina ha tirato fuori il cartellino rosso per comportamento antisportivo applicando alla lettera il regolamento: è capitato altre volte ai calciatori nella storia di dover correre in bagno, ma di solito si sono allontanatati correndo negli spogliatoi. Prisco evidentemente non ci ha pensato o semplicemente non poteva aspettare e ha espletato il bisogno fisiologico dietro la porta. Per sua fortuna Bruno, difensore improvvisatosi portiere nel finale, ha saputo mantenere inviolata la porta e la partita è finita 0-0.

“L’espulsione di Prisco ritengo fosse giusta – ha commentato il tecnico Modica a fine gara accettando la decisione dell’arbitro – ha avuto un comportamento antisportivo”.

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