PORTO EMPEDOCLE – Calci e pugni su 2 operatori del 118

Finiscono al pronto soccorso di Agrigento due operatori del 118 intervenuti per soccorrere due ragazzi coinvolti in un incidente autonomo avvenuto a Porto Empedocle, dove un’auto è finita contro un muretto forse per l’alta velocità la notte di Natale, alle 4 circa. Avvertiti dai presenti, i soccorritori sono arrivati immediatamente sul posto e hanno prestato le prime cure, caricando uno dei due ragazzi sull’ambulanza e avvertendo un altro mezzo considerate le condizioni del secondo giovane coinvolto nell’incidente (un terzo è andato all’ospedale in modo autonomo). In attesa dei colleghi però accade il paradosso: i due soccorritori chiedono ai parenti ed amici dei coinvolti nell’incidente, circa una decina, di scendere dall’ambulanza, ricevendo però risposte negative; all’ennesimo invito a scendere dal mezzo di soccorso per non ostacolare le cure, il clima si scalda e i presenti si scagliano contro i due operatori, colpiti da calci e pugni in pieno viso, alla schiena e alle gambe.  E finiscono tutti all’ospedale S. Giovanni di Dio di Agrigento.

“Sono profondamente addolorato. A Carmelo Buscaglia e Daniele Scozzari, i nostri due soccorritori aggrediti a Porto Empedocle durante l’adempimento del proprio dovere, va la solidarietà mia personale e di tutta la Seus”.

Lo afferma Gaetano Montalbano, presidente del Consiglio di gestione dell’azienda consortile cogestore del servizio 118 di emergenza- urgenza in Sicilia, commentando quanto accaduto nella notte tra il 24 e il 25 dicembre durante un soccorso nel Comune in provincia di Agrigento.

In seguito ad un incidente stradale con conseguente ferimento di tre giovani a bordo di un’automobile schiantatasi contro un muretto, erano giunte sul posto due ambulanze del 118 con i relativi equipaggi. Tuttavia, l’imprevisto: alcuni parenti o conoscenti dei ragazzi sono saliti in massa a bordo di un’ambulanza (codice Alfa 2, proveniente da San Leone), disturbando quindi il regolare e corretto svolgimento del soccorso, e successivamente hanno reagito violentemente all’invito a scendere dall’automezzo. “Ci hanno aggrediti con pugni, schiaffi e calci”, racconta uno dei due operatori del 118, successivamente medicati in ospedale.

Nonostante l’aggressione, i nostri soccorritori hanno ugualmente portato a termine con successo l’intervento, dimostrando per l’ennesima volta la grande professionalità di tutti gli operatori dell’ermergenza- urgenza siciliana”, sottolinea il presidente Montalbano, aggiungendo: “Purtroppo non è la prima volta che gli autisti- soccorritori della Seus sono impunemente presi come bersaglio e feriti, fisicamente e moralmente, da soggetti, spesso gli stessi parenti degli infortunati, del tutto privi della conoscenza e del rispetto delle regole del vivere civile. Siamo pronti a costituirci parte civile contro gli autori di questa vile aggressione ed a difendere in ogni sede i nostri operatori”.

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