PORTO EMPEDOCLE – Estorsione Adorno: condannato Vincenzo Cacciatore

Il Gip del Tribunale di Palermo Gioacchino Scaduto a seguito dell’udienza  con il rito abbreviato ha assolto Giuseppe Di Stefano, 56 anni, Giovanni Di Stefano, 30 anni, Filippo Grilletto, 28 anni, di Porto Empedocle tutti difesi dagli avvocati Anna Americo e Ninni Giardina, mentre ha condannato Vincenzo Cacciatore, 47 anni, di Villaseta a quattro anni di reclusione ed € 1000,00 di multa, difeso dall’Avv. Totò Pennica. L’accusa contestata ai quattro imputati è di tentata estorsione aggravata dal metodo mafioso. I fatti sono relativi all’acquisto all’asta di due appartamenti da parte dei familiari di Giuseppe Adorno, il giovane operaio ucciso nell’estate del 2009. Secondo la pubblica accusa, i  quattro avrebbero minacciato gli Adorno per costringerli a rivendere alla famiglia Di Stefano le case che erano state loro pignorate. Il Pubblico Ministero rappresentato da Rita Fulantelli della D.D.A di Palermo aveva chiesto la condanna per tutti gli imputati alla pena di anni tre di reclusione ed € 800,00 di multa. la parte civile Adorno Domenico e Stendardo Maria sono stati rappresentati dall’avv. Alessandro Patti.

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