PORTO EMPEDOCLE – Incendio a bordo della Palladio[VIDEO]

E’ approdato alle 2 di notte a Porto Empedocle il traghetto Palladio, partito da Lampedusa, che ieri sera era rimasto bloccato alla deriva a cinque miglia dalla costa di Agrigento dopo l’incendio di uno dei motori. La motonave, con 31 uomini di equipaggio e 38 passeggeri a bordo, è stata trainata in porto da un rimorchiatore, dopo lo spegnimento del rogo.
“L’incendio a bordo della Palladio – ha commentato il sindaco di Lampedusa, Giusi Nicolini – è la conferma delle nostre denunce: la motonave in servizio tra le Pelagie e Porto Empedocle è vecchia e insicura”. Nei giorni scorsi gli abitanti di Lampedusa e Linosa avevano inscenato una serie di proteste per sollecitare la sostituzione del traghetto della Siremar.
ON. FIRETTO SU INCENDIO A BORDO MOTONAVE 

“Purtroppo si è verificato ciò che già da tempo avevamo temuto quindi le nostre denunzie avevano serio un fondamento.” – E’ questo il commento a caldo del primo cittadino di Porto Empedocle, on. Lillo Firetto, a seguito dell’incendio a bordo della motonave in servizio tra Lampedusa e Porto Empedocle, che ha costretto il traghetto della “Compagnia delle Isole” ad essere soccorso in mare aperto e trainato in porto da un rimorchiatore sotto la sorveglianza della motovedette della Capitaneria tra le ansie e le paure dei passeggeri che si trovavano a bordo.

“Non più tardi di una decina di giorni fa – continua l’on. Lillo Firetto – abbiamo ottenuto assieme al sindaco di Lampedusa, Giusy Nicolini, la convocazione di un Tavolo Tecnico Regionale a Palermo, alla presenza dei responsabili di tutti gli Enti e delle Istituzioni coinvolte nella problematica dei collegamenti con le isole Pelagie,  proprio per evidenziare lo stato di precarietà in cui viene svolto il servizio, soprattutto a causa della vetustità della nave utilizzata, troppo spesso bloccata da guasti o da problemi di natura tecnica e a nostro avviso non più in grado di assolvere degnamente il servizio.  La motonave purtroppo continua a svolgere un servizio misto, trasportando al contempo passeggeri e merci, automezzi e prodotti ittici destinati alla commercializzazione sui mercati ma anche i rifiuti della raccolta urbana e bombole di gas e carburanti vari, destinati alle comunità isolane. Un plauso particolare agli uomini della Capitaneria di Porto e alle altre forze dell’ordine, che hanno immediatamente approntato un piano di emergenza in porto e anche alla Compagnia delle Isole che forse per la prima volta ha saputo ri-proteggere i passeggeri dello sfortunato viaggio. La situazione tuttavia non può andare avanti in questo modo ma occorre che si affronti una volta per tutte e seriamente il problema dei collegamenti con le isole, prima che possano ripetersi eventi peggiori di quello occorso ieri. Occorre procedere secondo le linee tracciate nel tavolo tecnico – conclude il sindaco Lillo Firetto – accelerando al massimo le risposte conseguenti”.

 

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