PORTO EMPEDOCLE – L’imprenditore Burgio ai domiciliari

Non avrebbe versato i contributi per i propri dipendenti. E’ per questo motivo che l’imprenditore empedoclino Giuseppe Burgio, 50 anni, residente ad Agrigento, è finito agli arresti domiciliari. Ad eseguire la misura sono stati i poliziotti della Divisione Anticrimine della Questura di Agrigento. Burgio dovrà stare in detenzione domiciliare per un mese. Burgio in passato ricoprì la carica di presidente del Consiglio d’amministrazione del Cda di Agrigento, operante nel campo della grande distribuzione alimentare. Il Cda da prima azienda agrigentina per fatturato, numero di addetti e contribuzione fiscale, cadde in disgrazia, fino al fallimento. Da lì in poi fu l’inizio dei suoi guai giudiziari. Denunciato dai lavoratori, ma sull’imprenditore anche gli occhi della Procura e delle forze di polizia.  All’imprenditore, dopo l’accertamento dei mancati versamenti da parte dell’Inps, era arrivato un decreto penale. Ma lui ha deciso di affrontare il processo. Venne accusato di non avere versato i contributi all’Inps dei suoi operai, per somme da capogiro. Grazie alle tesi presentate dal suo difensore, l’avvocato Carmelita Danile, ottenne diversi patteggiamenti con la sostituzione della pena detentiva, con una pecuniaria, la prima volta di 30mila euro, un’altra ancora di 45mila.

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