PORTO EMPEDOCLE – Studenti e ricercatori di università australiane e tedesche in visita alla Capitaneria

Alcuni studenti di università tedesche si sono recati in visita alla Capitaneria di Porto – Guardia Costiera di P. Empedocle, in occasione di un’attività di studio di 10 giorni finalizzata a raccogliere elementi per un progetto di ricerca interdisciplinare intitolato “Le migrazioni alle frontiere esterne europee – Fortezza Europa”. Il progetto, coordinato dalla Dott.ssa Janna Wessels (associata presso la facoltà di legge dell’Università Tecnica di Sidney), è giunto alla terza fase dopo aver analizzato, negli anni scorsi, il fenomeno migratorio in Grecia, Marocco, Spagna e Turchia. Nelle altre tappe italiane – Roma, Bari, Agrigento e Lampedusa – i ricercatori hanno avuto incontri con rappresentanti delle istituzioni (tra cui, ad Agrigento, il Prefetto Dott. Nicola Diomede), per comprendere i meccanismi giuridici e le modalità operative dell’accoglienza dei migranti ed il ruolo, secondo le rispettive competenze e funzioni, delle pubbliche amministrazioni, delle forze di polizia e delle organizzazioni non governative coinvolte.

Durante l’incontro con il Comandante della Capitaneria di Porto di P. Empedocle agli studenti sono stati forniti elementi d’informazione sui compiti di coordinamento e gestione delle operazioni di ricerca e soccorso marittimo, la cui responsabilità è affidata per legge alla Guardia Costiera, in connessione con il fenomeno dell’immigrazione via mare. Le numerose domande rivolte dai partecipanti si sono incentrate, in particolare, sull’applicazione delle norme di diritto internazionale e comunitario in tema di soccorso e salvaguardia della vita umana in mare, sul grado di interazione con le altre amministrazioni e sulle attività condotte a P. Empedocle nell’ultimo anno. Gli studenti hanno poi avuto modo di visitare la sala operativa della Capitaneria di Porto ed i mezzi navali della Guardia Costiera dislocati a P. Empedocle.

I risultati del progetto di ricerca confluiranno in una pubblicazione che sarà messa a disposizione della comunità scientifica su un blog dedicato, messo a disposizione dalla “Oxford Monitor of Forced Migration” (forum accademico che raccoglie docenti, ricercatori e studenti di diversi istituti universitari europei).

 

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