PORTO EMPEDOCLE – Tentato omicidio pescatore: è caccia al sospettato [VD TG]


Il pescatore trentenne, Angelo Marino, che è stato raggiunto, nella serata di sabato, da un colpo di pistola ad una gamba è stato sottoposto ad un delicato intervento chirurgico. All’ospedale “San Giovanni di Dio” di Agrigento, ieri, i chirurghi hanno rimosso il proiettile. Il giovane empedoclino non è in pericolo di vita. Già nella tarda serata di sabato, direttamente inospedale, è stato ascoltato dai poliziotti della Squadra Mobile della Questura di Agrigento. Gli agenti, coordinati dal commissario capo Giovanni Minardi, gli hanno rivolto diverse domande. Fitto, anzi categorico, il riserbo – su questo “fronte” – degli investigatori.

Sempre i poliziotti della Squadra Mobile, durante la notte, quella fra sabato e ieri, hanno acquisito i filmati delle telecamere di video sorveglianza presenti al porto di Porto Empedocle. Ieri, pare che le stessero passando in rassegna per accertare se e cosa effettivamente è stato ripreso.

 

I poliziotti del commissariato “Frontiera”, coordinati dal vice questore aggiunto Chiara Sciarrabba, hanno – durante tutta la notte – letteralmente rastrellato Porto Empedocle. Si cercava il sospettato. Perché, per come è emerso fin dalle primissime ore, i poliziotti hanno subito individuato la pista investigativa da seguire. Nonostante il rastrellamento del territorio comunale, ma non soltanto, i poliziotti del “Frontiera” non sono riusciti a rintracciare né l’uomo che è sospettato d’aver esploso i colpi di pistola calibro 7,65, né tanto meno l’arma utilizzata. I poliziotti sono stati chiamati sabato sera da un cittadino, da una persona che era al porto e che avrebbe sentito i colpi d’arma da sparo.

Gli agenti, anche quelle delle “Volanti” della Questura di Agrigento, si sono precipitati tutti – immediatamente – nell’area portuale. Alla banchina del porto empedoclino, oltre alla polizia di Stato, sono accorsi anche i carabinieri, la Guardia di finanza e i militari della Capitaneria.

Chi ha sparato il colpo – non sembrerebbero esserci, per la polizia di Stato, dubbi al riguardo – stava aspettando l’approdo del peschereccio e dunque l’arrivo del trentenne. Un “dettaglio” questo che ha lasciato ipotizzare – fin dai primi momenti – che l’agguato, consumatosi al porto empedoclino, è stato un vero e proprio regolamento di conti.

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