PORTO EMPEDOCLE – Uccise il figlio al culmine di una lite “3 anni per eccesso di legittima difesa”

Eccesso colposo in legittima difesa: tre anni di reclusione per Pietrino Falzone il pescatore empedoclino di 56 anni reo confesso dell’omicidio del figlio Marco, morto dopo aver ricevuto una coltellata al torace nella notte tra il 26 ed il 27 maggio 2014. La decisione è del Gup del Tribunale di Agrigento, Alfonso Malato, a conclusione del processo di primo grado. Il giudice ha anche disposto la scarcerazione dell’uomo. Secondo la sentenza, Falzone avrebbe ucciso il figlio al culmine dell’ennesima aggressione subita. Lo stesso Falzone si era difeso sostenendo che non aveva alcuna intenzione di assassinare il giovane ma che stava solamente difendendosi da una aggressione. Per l’imputato, da ieri già libero, un solo obbligo: la firma quotidiana in un apposito registro.
Il pubblico ministero Alessandro Macaluso, con la sua requisitoria, aveva chiesto la condanna a 14 anni di carcere. Il difensore di Falzone, l’avvocato Grillo, aveva invocato l’assoluzione.

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