PRESIDENZA ARS- E’ toto candidati

Udc e Pd avanzano candidature per la presidenza dell’Ars. Fra le correnti dei democratici è già scattata la corsa per un posto in giunta. E sul governatore appena eletto arriva anche il pressing dei rutelliani e del movimento Territorio che si appresta a diventare gruppo autonomo in Parlamento reclamando un ruolo di primo piano. A 24 ore dall’elezione, la votazione sulla presidenza dell’Ars sarà il vero test per verificare se il cammino di Crocetta sarà denso di ostacoli o se le difficoltà inizieranno presto a diminuire.

L’Udc ha pronta la candidatura alla presidenza dell’Ars di Giovanni Ardizzone, ma nei centristi proverà a giocarsi la partita anche Lino Leanza, l’ex numero due dell’Mpa passato alla corte di Casini. Più probabile però che all’opposizione vengano lasciate le due vicepresidenze dell’Ars: già si fa avanti Francesco Scoma del Pdl mentre l’Mpa potrebbe provare a piazzare Nicola D’Agostino. Il Pd potrebbe optare per la vicepresidenza della Regione con Antonello Cracolici: il capogruppo uscente del Pd vanta buoni rapporti con l’Mpa che ha i voti per orientare l’elezione

Nella formazione della giunta, Luigi Cocilovo dovrebbe essere l’unica certezza, in quota D’Antoni. Beppe Lumia aspira alla vicepresidenza. Punta a entrare in giunta anche Mirello Crisafulli, area Bersani. L’area ex margheritina dovrebbe invece indicare il messinese Franco Rinaldi, forte di 18.664 voti appena conquistati. Ieri Crocetta ha confermato che Lucia Borsellino guiderà l’assessorato alla Sanità.

Non solo la rimozione di tutti i consulenti esterni. Rosario Crocetta, neo governatore della Sicilia, annuncia che revocherà gli incarichi a tutti gli attuali dirigenti generali, i superburocrati che gestiscono i dipartimenti della Regione, centri nevralgici del sistema amministrativo.

«Nessuno pensi di essere inamovibile – afferma Crocetta in conferenza stampa – Non credo che la rotazione determinerà panico, magari ci vorrà un mese per assestare le cose ma voglio creare le condizioni ottimali per affrontare le questioni importanti, a partire dalla vigilanza sul bilancio regionale».

E il neogovernatore risparmierà anche su se stesso: ” Si ridurrà il 50% degli emolumenti”

 

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