PROMOZIONE – Libertas Racalmuto in “9” perde a testa alta il derby contro il Canicattì [VIDEO]

Che il Canicattì possa vincere contro la Libertas Racalmuto ci può stare. Perdere la propria imbattibilità interna contro l’attuale capolista costruita per stravincere il campionato nel calcio non è scandalo. Lascia, invece, da discutere la direzione arbitrale del Signor Saia di Palermo e del suo assistente collega Paolo Caruso, si salva, invece, l’assistente donna, Marta Di Franco, che, stranamente, avrebbe potuto, invece, sentire più degli altri la pressione del grande pubblico. Cosi non è stato. Alla donna assistente diamo un bel 6. Da bocciare, completamente arbitro e altro assistente, troppo a senso unico. La Libertas Racalmuto rimane in 10 già al 20′ del primo tempo e in 9 nella ripresa, ancora al 20′. A questo punto per la corazzata Canicattì è un gioco da ragazzi portare a casa una vittoria che potrebbe rivelarsi anche determinante al termine della stagione regolare. Si gioca davanti al pubblico delle grandi occasioni, come nelle previsioni. La gara è sentita da entrambe le tifoserie. Alla fine tutto è filato liscio tra gli spalti, grazie anche alla suddivizione delle due tifoserie nelle relative tribune. In campo c’è il massimo equilibrio. Il Canicattì ci prova solo con conclusioni dalla lunga distanza, che terminano fuori. Ma al 20′ del primo tempo, l’arbitro, apparso sin dall’inizio troppo a senso unico nel fischiare verso una sola direzione, inizia a fare il protagonista ammonendo Sayne e poco dopo espellendolo. La Libertas rimane in 10 ma non ne risente. Anzi , potrebbe passare sugli sviluppi di una punizione con Nicolas Cignetti, la palla finisce di poco a lato. Al 41′ con i locali leggermente sbilanciati in avanti, il Canicattì sfrutta al meglio un contropiede e Pirrotta, l’ex di turno, insacca di testa sotto la traversa, un cross perfetto di Iannello, per l’1-0 biancorosso. La Libertas, già con l’uomo in meno, non si disunisce e al 44′ trova il gol del pareggio con Moreno Tartaglia, servito al bacio da Cozma, sul filo del fuori gioco supera con un tiro secco il portiere del Canicattì Funari, per l’1-1.  Si va all’intervallo sull’1-1, ma la Libertas deve fare anche a meno del suo allenatore Angelo Consagra, nel frattempo, espulso pure lui.

 Anche ad inizio ripresa vige l’equilibrio.  Al 20′ della ripresa il Canicattì torna in vantaggio. L’arbitro, in questo caso, non si accorge che la panchina della Libertas chiede il cambio per l’infortunio accorso a Moreno Tartaglia. Punizione lunga di Settecase, bucano tutti e la palla viene raccolta da Guarnotta. Il suo cross è per Cipolla che controlla e calcia due volte ma il pallone viene respinto in entrambi i casi. Arriva Iannello che da pochi passi scaraventa il pallone sotto la traversa è il 2-1 ospite.  Come già successo nel primo tempo, il Signor Saia, non perde tempo ad espellere un altro  giocatore della Libertas. Si tratta di Lazzari. Racalmuto in 9 e partita che finisce qui.  A questo punto il Canicattì fà quello che vuole e infierisce all’80’ con Tarantino. Ma grande merito a Settecase che ne salta tre e calcia. Priolo respinge e Tarantino non può sbagliare. Gli ultimi minuti scorrono senza più sussulti. Il Canicattì vince e rimane primo. La Libertas Racalmuto perde la sua imbattibilità interna. Solo Menfi e Partinicaudace erano riuscite a strappare un pareggio. Chiudiamo questp articolo ponendoci un interrogativo. Perchè contro il Raffadali, la Lega designa un arbitro di Fermo e contro il Canicattì partita altrettanto delicata opta per una terna tutta palermitana?

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