RACALMUTO – 78enne deceduto dopo una gastroscopia: aperta un’inchiesta

La Procura della Repubblica di Agrigento, tramite il sostituto Alessandro Macaluso ha avviato un’indagine, sequestrando le cartelle cliniche e un endoscopio, per accertare il motivo della morte del racalmutese di 78 anni Santo Vella. L’uomo è spirato lo scorso 12 ottobre all’interno della Casa di cura privata Sant’Anna ad Agrigento. Secondo quanto denunciato dalla moglie e dai tre figli dell’uomo, attraverso l’assistenza legale dell’avvicato Calogero Meli, il congiunto si era recato nella clinica privata per sottoporsi a una gastroscopia, consigliatagli dal proprio medico di fiducia, alla luce della perdita di peso e di una ipersalivazione. Vella avrebbe messo piede nella clinica il 5 ottobre, venendo subito sottoposto alle visite del caso. La gastroscopia sarebbe stata fissata per il 9 ottobre, ma che per un presunto guasto del macchinario sarebbe stato prima ritardato e poi posticipato al 12 ottobre. Secondo quanto evidenziato nella denuncia dai familiari di Vella, l’esame sarebbe stato previsto per la tarda mattinata di quel giorno, senza però avere risposta. Preoccupati per quanto potesse essere accaduto, i familiari dell’uomo si sono recati nella clinica, apprendendo che il quadro clinico del paziente sarebbe drammaticamente peggiorato, culminando nel decesso. Sotto choc per quanto era accaduto, i Vella hanno avuto restituita la salma, svolgendo i funerali e tumulando la salma nel cimitero di Racalmuto. Metabolizzato quanto accaduto, hanno deciso di sporgere denuncia per quanto accaduto. Una denuncia sulla quale sta lavorando la procura agrigentina che, ha disposto il sequestro delle cartelle cliniche e del macchinario che sarebbe stato utilizzato per lo svolgimento della gastroscopia. Da ricordare come i familiari di Vella abbiano anche chiesto l’estumulazione della salma.

LA SICILIA F.D.M.


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