RACALMUTO – Cala il sipario sulla 75esima edizione della Festa del Monte[VIDEO]

E’ calato il sipario sulla settantacinquesima edizione della Festa in onore di Maria Santissima del Monte. Una tre giorni semplice all’insegna dell’austerity per via della crisi galoppante e trascinante che persiste in questi anni, ma molto suggestiva e a tratti emozionante. L’interesse per la regina e Compatrona di Racalmuto rimane alto come ha testimoniato la presenza di migliaia e migliaia di persone principalmente nelle giornate di sabato e domenica. E se una volta i riflettori erano puntati anche sulla presenza del cantante che, il lunedi chiudeva i festeggiamenti. Adesso, un po’ tutti , si sono rassegnati e il fatto stesso che la festa è potuta svolgersi regolarmente anche per quest’anno è stato un risultato. I giorni piu importanti della festa che sono il venerdì, il sabato e la domenica con una conclusione di fuochi d’artificio spettacolari sono stati salvati. La presa di “lu ciliu” ha avuto il suo fascino in una piazza gremita ad attendere la contesa che,per fortuna, anche quest’anno si è conclusa senza feriti e contusi e anche la domenica ha conservato e riservato emozioni. Insomma, la festa del Monte con o senza crisi  riesce a tenere alto l’interesse su di sé.  Una festa come sempre storica, chiassosa, accesa , bella e rutilante, spagnolesca e barocca.

Il rito del sabato sera – la presa della bandiera, appunto, che si svolge nel cuore della piazza dopo le 22 – è molto legato alla tradizione antica di devozione e fede. Dalla fine dell’Ottocento in poi generazioni di ragazzi appartenenti alle famiglie di ricchi proprietari terrieri si sono sfidati con gli occhi e con i pugni per arrivare lassù, in alto, ed essere principe di una sera d’estate che infuoca tutto un paese. E’ sempre stato così; e negli ultimi quarant’anni, dopo un momento di difficoltà, la tradizione è cresciuta anno dopo anno. Grazie anche al contributo in denaro che il comitato dei festeggiamenti ha messo a disposizione al conquistatore della bandiera con l’immagine della Madonna dipinta o ricamata.

E in effetti è stata una presa del ciliu all’insegna della suspence , sabato sera. Soltanto, alle ore 23.50 è stato possibile conoscere il nome di colui il quale ha preso la cosiddetta “bannera di lu ciliu” e che , come tradizione vorrebbe che, entro l’anno prossimo dovrebbe sposarsi. Si tratta di Flavio Scibetta, figlio del noto direttore della miniera Italkali di Racalmuto, Gigi Scibetta. Come sempre piazza stracolma nell’assistere alla contesa. Ma chi attendeva la solita rissa o veder volare qualche ceffone o pugno è rimasto deluso . Tutto è filato liscio. E poi, alla fine, come sempre i grandi festeggiamenti del nuovo detentore di lu ciliu e di tutto il suo entourage. Cioè coloro i quali si sono prodigati nel dargli una mano d’aiuto perchè riuscisse a salire in cima al cero. Tanti auguri.

Infine, la domenica con la novità rappresentata dalla partenza della Mdonna del Monte sul carro addobbato direttamente dalla via Michelangelo Cardillo meglio conosciuta come la contrada Caliato, dove gli abitanti della zona si sono dati un gran da fare per rendere  tutto il più accogliente possibile sempre in nome della devozione alla donna. Suoni di tamburi e banda musicale  a fare da contorno alla vera novità dell’edizione 2013  e per concludere fuochi d’artificio in onore della Madonna offerti dalla famiglia Arnone.    La festa del Monte dunque, come ogni buona cosa di Racalmuto, fa sempre discutere. Ed è positivo che anche con un contributo pubblico molto ridotto il Comitato continui a realizzare il programma. Del resto la festa si fa comunque perché è la gente che la vuole, che scende in piazza, che si ritrova e che non si muove per le vacanze fin quando non finisce. In ogni caso anche  in questa occasione, i racalmutesi hanno dimostrato con grande senza di orgoglio di tenere non soltanto alla festa ma a tutto il paese. Ora, chiuso il sipario si ritorna alla normalità con la speranza che l’edizione 2014 possa essere quella con un amministratore presente: il Sindaco.

VIDEO DI REGALPETRA LIBERA – SERGIO SCIME’

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