RACALMUTO – Cosa ne sarà della Festa Madonna del Monte?

Sono ore di apprensione, di preoccupazione, di scoraggiamento ma anche e soprattutto di tensioni a Racalmuto. Con la Festa Maria Santissima del Monte ormai alle porte, per uno degli eventi più spettacolari della Sicilia che vede un forte richiamo di gente non solo proveniente da tutta la provincia e il circondario ma soprattutto di quegli emigrati , spesso spinti a rientrare , per seguire la tanto amata festa che si svolge la seconda settimana di luglio, con inizio il venerdi dopo la prima domenica e dura circa cinque giorni. Con le iniziative collaterali si è spesso arrivati anche a dieci giorni consecutivi di eventi. I giorni piu importanti della festa sono il venerdì, il sabato e la domenica con una conclusione di fuochi d’artificio spettacolari.

Ebbene, da giorni qualcosa sembra essersi inceppato. Secondo fonti non ben precisate ad un tratto dopo anni e anni dove nessuno si è mai accorto di nulla, la festa secondo una relazione ben dettagliata arrivata sugli uffici della Questura, sarebbe diventata pericoloso. La presa della bandiera del cero, dove spesso si dava vita ad una contesa tra i contendenti, ma le cronache di questo ne parlano negativamente 20- 30 – 40 anni fa, perchè poi, per il resto tutto è sempre filato liscio con il buon sesno dei partecipanti, dei contendenti e di tutto l’ambiente organizzatovo della festa. E ancora le emozionanti cavalcate dei cavalli al santuario del Monte da parte di coloro che hanno ricevuto la grazia non s’hanno da fare. Insomma, si vorrebbe una festa decimata.

Da due sere , la cittadinanza racalmutese è insorta prima per le vie del paese e ieri sera la protesta sotto casa del sindaco.

Un centinaio di persone circa si sono radunate, infatt,i sotto l’abitazione del primo cittadino, manifestando pacificamente la propria contrarietà all’ipotesi che i festeggiamenti più attesi , se consideriamo anche lo stop per Covid dal 2019 ad oggi, potessero essere non tanto modificati, ma proprio “tagliati” nei loro momenti più topici

Durante il dovuto confronto con la Questura, infatti, sebbene sia stato garantito, come precisa oggi proprio il primo cittadino, “il 90% della festa”, non vi sarebbe al momento la possibilità di realizzare le “prumissioni a cavallo”, con gli animali che risalgono la lunga scala che conduce proprio al santuario e la presa della bandiera dei “burgisi”. Le motivazioni non sarebbero connesse al rischio Covid, ma proprio a possibili pericoli per la sicurezza pubblica. Quanto è bastato per far scoppiare la protesta.

“Forse qualcuno ha confuso le competenze della Questura con quelle del sindaco – spiega Maniglia -, che fino alle 3 di questa notte è stato in riunione al Comune con tutte le associazioni e gli organizzatori della festa e i commercianti che minacciano di consegnare le licenze. . Si pensa che io possa contravvenire ad un provvedimento di sicurezza pubblica ma ho spiegare lo scenario e come stanno le cose”. Domani si terrà sul tema un incontro in Prefettura per valutare il da farsi.

Ad esprimersi contro l’ipotesi di una revisione del programma della festa era stata, nei giorni scorsi, la comunità racalmutese sulla pagina Facebook del parroco don Carmelo La Magra.

Insomma, dopo due anni di stop , il rischio è quello che qualcuno, voglia far per sempre scomparire uno degli eventi più suggestivi della Sicilia. Non si comprende l’ulteriore contraccolpo economico che si potrebbe dare a tutte le attività commerciali e all’indotto orbitante attorno alla festa. Una festa che principalmente la Madonna ha voluto con sè volendo rimanere a Racalmuto a discapito di Castronovo di Sicilia. Ora, c’è chi questa festa come con un colpo di spugna vuole far sparirla. Si confida al buon senso di tutti quanti, il popolo racalmutese non è certo di minore importanza in senso di responsabilità rispetto ad Agrigento , Casteltermini e San Giovanni Gemini dove, proprio negli scorsi giorni si sono svolti eventi certamente di uguale portata e, sempre con gli stessi identici rischi. Le cronache rivelano che a Racalmuto negli ultimi 25 anni, tutto è sempre filato liscio , non si comprende e lo vorremmo spiegato per capire , perchè ad un tratto tutto risulti pericoloso per l’incolumità pubblica. Forse, da fastidio che Racalmuto per alcuni giorni vada sui riflettori, per una festa che ha sempre avuto risalto be ritaglio anche sui sui tg nazionali??? Mancano poche ore ormai, e vorremmo sapere da chi di compteneza cosa sta realmente accadendo. Cosa porta a questo diniego mai visto prima? I nostri microfoni sono aperti per tutti: Sindaco, Vice Sindaco , forze dell’ordine e chiesa. Vogliamo la verità dei fatti…….

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