RACALMUTO – Dal 31 marzo dieci contrattisti a rischio

Il Comune non ha soldi. Nel piano di risanamento, varato per scongiurare il dissesto finanziario, la commissione prefettizia – che governa Racalmuto da dopo lo scioglimento del Consiglio per infiltrazioni mafiose – non ha previsto i 200 mila euro necessari per garantire la prosecuzione dei contratti a tempo determinato. Ai 10 precari, ex Lsu, il cui contratto scade il 31 marzo, è stata già recapitata una lettera con la quale si comunica di utilizzare tutti i giorni di congedo ordinario pendenti. Non ci sono più le condizioni per poter ipotizzare un rinnovo dei contratti. E quello del 31 marzo sarà “soltanto” il primo banco di prova. Ad ottobre scadono, infatti, i contratti degli altri 68 precari.

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