RACALMUTO – Il Commissario sollecita i sindaci sulla casa di famiglia di Leonardo Sciascia

Il Commissario Straordinario Benito Infurnari sollecita i Sindaci della provincia di Agrigento affinché i 43 comuni vogliano concedere un contributo finanziario destinato all’acquisto della casa di famiglia di Racalmuto di Leonardo Sciascia.

La richiesta è contenuta in una nota inviata, oggi, dal Commissario e fa seguito all’assemblea dei Sindaci tenuta lo scorso 4 agosto nell’aula Giglia del Libero Consorzio Comunale di Agrigento. Tale richiesta di adottare ogni utile iniziativa finalizzata alla concessione dell’intervento finanziario nasce dalla necessità di scongiurare una vendita a soggetti privati che possano snaturare i luoghi raccontati dallo scrittore in diverse opere, tra cui  “Le parrocchie di Ragalpetra”, “Gli zii di Sicilia” e La Sicilia come Metafora” e dove lo stesso Sciascia abitò da sposato.

Come si ricorderà già nell’incontro del 4 agosto scorso il Commissario Infurnari aveva verificato la disponibilità degli amministratori presenti a partecipare con un ridotto contributo finanziario, ipotizzando un intervento economico per “scaglioni demografici” in ragione delle disponibilità finanziarie dei vari comuni: un contributo di euro  500,00  da parte dei comuni con popolazione inferiore a 5.000 abitanti; un contributo di euro 1.500,00 da parte dei comuni con popolazione compresa tra 5.000 e 15.000 abitanti; un contributo di euro 2.500,00 da parte dei comuni con popolazione superiore a 15.000  abitanti; mentre la quota rimanente per l’acquisto dell’immobile resterà a carico del Libero Consorzio Comunale di Agrigento.

L’acquisto della casa di famiglia di Racalmuto di Leonardo Sciascia, servirà per la creazione di una casa museo dello scrittore racalmutese.

Il Commissario, che ha già inviato una richiesta ufficiale di acquisto alla Regione, informerà i  Comuni, nell’ipotesi in cui il Libero Consorzio dovesse ricevere un sufficiente contributo da parte della Regione Siciliana o da parte di altri Enti pubblici e/o privati affinché gli stessi Sindaci possano procedere alla revoca del proprio provvedimento di impegno di spesa.

 

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