RACALMUTO – Il Consigliere Guagliano:”Gli sciasciani aiutino la Fondazione Sciascia”

Lettera aperta.

Ho sempre considerato un luogo magico il chiostro dell’ex convento dell’ordine di Santa Chiara, oggi sede della municipalità Racalmutese; Luogo ideale per iniziative di carattere socio – culturali.

Non a caso da diversi anni mi batto, unitamente ad altri, affinchè la biblioteca comunale trovi, definitiva, collocazione nell’ Auditorium Santa Chiara e ambienti adiacenti comunicanti direttamente con il chiostro.

Diventerebbe, assieme alla villa intitolata a Gaspare Matrona, al Teatro Comunale, alla Scalinata di accesso al Santuario della Madonna del Monte, e al circolo degli Zolfatai una meravigliosa lochescion culturale.

L’importante iniziativa economico- culturale denominata “ La strada degli Scrittori ” che porta avanti, con molto coraggio, il giornalista Felice Cavallaro svoltasi qualche giorno fa in quel luogo, ne ha di fatto consacrato la bontà.

All’incontro erano presenti il v. presidente della Fondazione Sciascia Scimè, il presidente dell’A.R.S. Ardizzone, il direttore letterario della Fondazione Di Grado, il sindaco Messana e il critico letterario, amico personale ed estimatore di Sciascia, Jean Noel Schifano (Francese di chiara origine Siciliana).

Gli argomenti trattati hanno suscitato interesse tra i presenti; l’intervento di Schifano in particolare.

Questi ha ribadito la necessità di dare (tutti) un contributo per salvare la Fondazione Sciascia.

Tra il pubblico erano presenti la figlia e diversi parenti dello scrittore.

Schifano ha approfittato dell’occasione per compiere un gesto di grande valore simbolico e non solo, donando alla Fondazione due volumi dattiloscritti dal Maestro ed inviatigli a suo tempo per la traduzione in francese relativi a: “ L’Affaire Moro “ ed “I Pugnalatori “.

Opportuna è stata l’iniziativa del Sindaco che ha offerto la cittadinanza onoraria al prof. Schifano da conferire nei prossimi mesi con una cerimonia che veda il coinvolgimento della cittadinanza.

<Racalmuto ha assoluto bisogno di accogliere persone generose e di grande statura morale>.

-Sarebbe bello se questa donazione potesse diventare stimolo ad un effetto emulazione.

-Sarebbe bello che altri detentori (parenti compresi) di materiale riconducibile allo scrittore ne facessero dono alla Fondazione per consentirne il pubblico godimento.

-Sarebbe bello se la casa di largo monte, dove Sciascia ha trascorso tante giornate della propria vita, messa in vendita da parenti che portano lo stesso, prestigioso, cognome fosse donata con l’impegno di farne un museo.

-Sarebbe bello se gli eredi diretti dello scrittore donassero i proventi dei diritti d’autore (o almeno una parte di essi) alla Fondazione per garantirne, definitivamente, la sopravvivenza così come ha fatto la famiglia Camilleri con l’Omonima fondazione a Porto Empedocle.

< Un patri generò e criscì 10 figli. 10 figli nun puottiru dari adenzia a un patri > <Sciascia ha generato decine di “Sciasciani” cresciuti sotto l’ombrello protettivo dello “sciascismo” fino ad arrivare ai vertici della politica, dell’informazione e della burocrazia; Tutti questi, oltre ad aver fatto poco per onorare e diffondere l’autentico messaggio del Maestro, non sono riusciti neanche a scongiurare il pericolo di chiusura della fondazione>.

-Sarebbe bello che tutti costoro sia con sottoscrizioni finanziarie personali che con il proprio interessamento

(di cui hanno dimostrato ampia capacità e possibilità) in occasione del conferimento della cittadinanza onoraria al prof. Schifano dessero sostanza ad impegni che volessero assumersi.

-Sarebbe altresì bello che altri, non avendo queste capacità e possibilità, ma certamente quella di decidere se e come cambiare il modus operandi della Fondazione Sciascia, al cospetto dei Racalmutesi e del mondo, iniziassero ad aprirne le porte, inaugurando una stagione di verità e trasparenza da sempre reclamata sottovoce.

-Sarebbe bello se l’accesso ai documenti custoditi nella fondazione fosse consentito a tutti senza “filtri” particolari.

-Sarebbe bello e giusto se venissero pubblicati i bilanci e i rendiconti finanziari.

-Così come sarebbe interessante e doveroso verificare se tutto il materiale presente nella Fondazione corrisponde a quello inventariato al momento della donazione dello scrittore.

-Sarebbe un contributo significativo alla verità rendere pubblico e spiegare tutto quello che di significativo e successo in questi anni dietro quei vetri oscurati e quelle porte chiuse ai più.

Questo sarebbe il vero cambiamento.

-Questo sarebbe il miglior modo per onorare la memoria di una persona che ha dedicato l’intera sua vita allo studio e alla ricerca della verità e della giustizia. Questa sarebbe una degna risposta al gesto del prof. Schifano.

Racalmuto 8/9/’14 Giuseppe Guagliano

V. Presidente Consiglio Comunale di Racalmuto

 

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