RACALMUTO – La Fondazione Sciascia fuori dalla tabellina H[VD intervista Firetto][VD tg]

Non c’è posto nella tabellina H per la Fondazione Leonardo Sciascia di Racalmuto. L’ente, era già stato fortemente penalizzato a dicembre scorso, con una notevole riduzione nel contributo. Adesso, addirittura il futuro della Fondazione intitolata al noto scrittore sembra seriamente compromesso. Non c’è posto nella tabellina H che, in queste ore, si sta approntando. All’articolo 28 della Finanziaria che il governo ha portato a Palazzo dei Normanni, si tratta di propri commi alla Finanziaria. Una lista che sta facendo infuriare in tanti. Gli esclusi. Mentre in quell’articolo della manovra, il potere del governo di resuscitare gli enti “cancellati” arriva al punto da “ripescare” il Cerisdi. Dentro ci sono  Enti teologici e Fondazioni culturali. Ci sono, ad esempio, le associazioni che si occupano dei ciechi: 1,4 milioni sono stati stanziati per l’Unione italiana ciechi, 479 mila euro per il Centro Hellen Keller e 1,6 milioni per la Stamperia Braille. Destinati 582 mila euro invece al Comitato regionale dell’Ente nazionale protezione sordomuti. Poi ecco 300 mila euro per il Banco alimentare e 125 mila per il Banco opere di carità, 198 mila euro alla facoltà pontificia teologica di Palermo, 142 mila euro all’Istituto teologico San Paolo di Catania e 67 mila euro per l’Istituto teologico San Tommaso di Messina. All’Associazione allevatori andranno 1,1 milioni.

Per il Brass group il governo ha previsto una spesa di 300 mila euro, mentre 130 mila sono destinati alla Fondazione Falcone, 400 mila alla Fondazione Withaker, 300 mila euro al Coppem, 100 mila euro al Museo Mandralisca, 100 mila euro alla Fondazione Pio La Torre, 120 mila euro al Centro siciliano Sturzo.

Il tanto paventato ente culturale che doveva servire da traino per il rilancio turistico-culturale di Racalmuto la “Fondazione Sciascia” da anni ormai in crisi non è inserito in lista. Allora, ci si chiede con insistenza: cosa ne sarà dell ‘ente che doveva dare lustro non solo allo scrittore scomparso?

Ma il rischio adesso è che i deputati provino a intervenire per “colmare” qualche lacuna. Anche di natura territoriale. Ma Racalmuto, avrà il peso di poter dire la sua? E far cambiare rotta per far arrivare i fondi alla Fondazione? Ci sarà una “felice” evoluzione “cavalcando”  l’onda della figura importante che riveste lo scrittore racalmutese ?

Un altro deputato democratico, Fabrizio Ferrandelli, ha invece presentato un emendamento per il recepimento in Sicilia della legge Veltroni del 1996, che regola, attraverso alcuni criteri oggettivi, l’erogazione di contributi a tutte quelle istituzioni culturali di cui è accertato il rilevante valore culturale. L’emendamento prevede un fondo di 3 milioni di euro e un quarto delle risorse disponibili saranno stabilite annualmente con legge di bilancio.

La tabella H è già risorta. E con essa le polemiche.

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