RACALMUTO – Le precisazioni dell’Avv. Gigi Restivo in merito alla vicenda Tre Sorgenti

L’articolo che da notizia dell’indagine della Corte dei Conti contiene numerose inesattezze. In particolare il sottoscritto non è mai stato collega di studio dell’Avv. Calogero Mattina avendo semplicemente frequentato il suo studio sul finire degli anni ’90 per il completamento del periodo di pratica professionale.

La prima elezione del Mattina a Presidente del Tre sorgenti risale al 2004 e fu il frutto di una scelta unanime di tutti i componenti di un’assemblea di sindaci di cui facevano parte oltre al sottoscritto altri 6 Sindaci tra cui la Commissione straordinaria che sostituiva gli organi elettivi di Canicattì a seguito dello scioglimento per mafia. In seno all’assemblea il Comune di Racalmuto, che io allora rappresentavo, conta solo per il 7% della quota. L’Avv. Mattina è stato poi rieletto alla fine del 2008 da un’Assemblea di Sindaci di cui io non facevo parte dal momento che il mio mandato era scaduto l’anno precedente.

Il sottoscritto pertanto è stato scelto dagli organi del Consorzio (Presidente, Consiglio direttivo e Assemblea) per le sue competenze in materia di servizio idrico integrato dal momento che, in quel periodo, quasi venti comuni della provincia di Agrigento si avvalevano della mia attività professionale avendo peraltro contribuito alla stesura del disegno di legge regionale per la ripubblicizzazione del servizio idrico.

L’indagine della Corte dei Conti non si riferisce infine esclusivamente agli incarichi professionali attribuiti al sottoscritto ma a tutti gli incarichi conferiti negli anni 2008 e 2009 dal Consorzio: riguarda pertanto altri 6 professionisti – avvocati, commercialisti, tecnici – i quali hanno prestato la loro opera nell’interesse del Consorzio a seguito di conferimenti del tutto legittimi.

La cifra complessiva oggetto di presunto danno erariale, indicata al lordo, si riferisce pertanto al complesso di tutti gli incarichi e non solo a quelli conferiti al sottoscritto.

L’attività prestata da tutti tali professionisti ha fatto concretamente recuperare al Tre sorgenti  crediti superiori a 4 milioni e mezzo di euro, risorse che hanno consentito all’ente di continuare ad esistere sino ad oggi.

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