RACALMUTO – Maltrattava e picchiava il papà: manette per Eugenio Capitano

Maltrattava e picchiava il padre ottantenne con il quale viveva. Per questo motivo di Carabinieri hanno arrestato la vigilia di Capodanno Eugenio Capitano, 38 anni con diversi precedenti penali residente a Racalmuto. L’ordinanza di carcerazione è stata emessa dal Giudice per le indagini preliminari del Tribunale di Agrigento, Stefano Zammuto, che ha accolto la richiesta del Pm Santo Fornasier, che si è occupato dell’inchiesta. La vicenda, per la quale Eugenio Capitano, è finito in una cella del carcere di contrada Petrusa ad Agrigento risale al giorno di Santo Stefano. In quella occasione, il 38 enne racalmutese aveva avuto un violento diverbio con il genitore picchiandolo e facendolo finire in ospedale al Barone Lombardo di Canicattì. L’anziano, aveva riportato un trauma cranico, ecchimosi al volto, contusioni in varie parti del corpo e un taglio all’arcata sopraccigliare sinistra. La prognosi dei medici della struttura sanitaria di contrada Giarre, era stata di sette giorni. A fare scattare la scintilla sembra siano state questioni legate alle richieste di denaro che il figlio faceva insistentemente al padre e vecchi attriti tra i due. L’ultima lite, ha quindi fatto scattare la ferocia di Eugenio Capitano che non ha esitato ad aggredire il padre Vincenzo, facendolo finire in ospedale. Dopo l’episodio erano partite le indagini dei carabinieri che avevano raccolto la denuncia del genitore. Cosi, i militari hanno inoltrato una informativa al sostituto procuratore del Tribunale di Agrigento che si occupava dell’inchiesta il quale ha chiesto al Gip l’arresto del pregiudicato. Nei suoi confronti sono scattate le manette. Le ipotesi di reato sono “Maltrattamenti in famiglia” e “Lesioni personali aggravate”.

In passato, nell’ottobre del 2011, il giovane era stato arrestato per le ipotesi di reato di porto illegale di arma in luogo pubblico, danneggiamento a seguito di colpi d’arma da fuoco e minaccia grave. Secondo l’inchiesta di allora, Capitano avrebbe esploso dei colpi di pistola contro le autovetture dei suoi fratelli a seguito di una lite familiare.

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