RACALMUTO – Mozione di sfiducia, Guagliano:”Pare incredibile pensare che i 4 borselliniani possano ri-salvarlo”

In democrazia esiste il diritto-dovere di tutti al rispetto delle regole che animano la vita sociale di ogni comunità, piccola o grande che sia, lo stesso vale per la politica che la governa.

-Regole intese, anche, come rispetto degli impegni assunti, regole che consentono l’aggregazione di cittadini in partiti o movimenti per concorrere all’elezione delle cariche Istituzionali.

-Regole che hanno consentito al sig. Messana, scelto dalla Politica, di avere l’onore e l’onere di  essere stato eletto  sindaco di Racalmuto e di poter comporre una giunta pescando dalla società civile. Composizione che, tuttavia, non ha portato nessun valore aggiunto, avendo di fatto raccolto diverse centinaia di voti in meno rispetto a quaelli dei Consiglieri.

Dietro queste regole ci sono 15 cittadini che hanno messo la faccia candidandosi  al Consiglio Comunale, in rappresentanza di partiti o gruppi politici; Ma ci sono, anche, tante altre persone che, a vario titolo e modo, hanno contribuito al risultato attraverso un percorso, certamente non facile, per l’ottenimento del consenso mediante l’elaborazione di un programma elettorale e l’assunzione di impegni precisi finalizzati alla  risoluzione delle diverse problematiche.

-Regole che in 5 anni stanno consentendo al Sindaco di incassare circa 200.000 €, di appannaggi. Tra le regole, piacciano o meno al nostro Sindaco, ne esistono alcune di carattere giuridico, politico, e deontologico il cui mancato rispetto, nel qual caso, hanno provocato e continuano a provocare un grave pregiudizio per il funzionamento della macchina amministrativa e per il mantenimento di un livello minimo di democratica e fiducia verso le Istituzioni.

Il Sindaco già 2 anni or sono aveva Subito una Mozione di sfiducia dalla Compagine che lo aveva  eletto! Si salvò grazie ad una spregiudicata e ingannevole operazione politica, finalizzata essenzialmente al mantenimento di due poltrone e all’esercizio del potere per il potere, come i fatti hanno poi dimostrato. Dopo aver rinnegato se stesso in modo disonorevole, ed umiliato indegnamente i consiglieri dell’opposizione, i cosidetti Borselliniani, che lo avevano salvato, con un’inversione ad U il Sindaco ritornò dalla maggioranza originaria, cospargendosi il capo di cenere per farsi perdonare ed assumendo qualsiasi impegno pur di continuare a salvare almeno una delle due poltrone, sempre a danno e a discapito del suo partito, il P.D.

Oggi la nuova Mozione di Sfiducia proposta e discussa per mesi dalla politica, è stata sottoscritta accettata e condivisa in ogni sua parte da 14 su 15 consiglieri. Possiamo dire che il messaggio politico è chiaro e inequivocabile! In qualsiasi altro paese, un Sindaco minimamente rispettoso dei cittadini e della carica che riveste, unitamente alla sua Vice che di esso è una mera appendice, avrebbe concluso i pochi adempimenti  rimasti e si sarebbe dimesso.

Altrettanto, avrebbero dovuto fare  gli  Assessori che dei Consiglieri sfiduciatari sono espressione! Invece stiamo assistendo, a quello che si temeva; Uno squallido, indecente ma organizzato tentativo di corrompere la politica a cui partecipano, incredibilmente, anche familiari della coppia di “governo” per indurre all’abbiura almeno 3 dei 14 consiglieri firmatari allo scopo di salvare la solità poltrona da vice e consentire al Sindaco di incassare i circa 15.000 € residui del mandato + 20.000 € di buonuscita, magari con la promessa di un suo pavido disinpegno.

Stabilito che gli 8 consiglieri di maggioranza non avranno nessun ripensamento, mi risulta incredibile pensare che i 4 Borselliniani firmatari o qualcuno di loro, dopo le umiliazioni subite dal Sindaco, possano rinnegare se stessi per ri-salvarlo! Quale tornaconto materiale, o utilità politica può valere di più della propria dignità e credibilità  al cospetto dei propri elettori e tutti i cittadini?

Stesso discorso vale  per i due cugini Consiglieri, anche se per vicende diverse! Anche per loro non penso che possano esistere delle motivazioni in grado di far mutare pensieri, decisioni, ed impegni maturati nel tempo, oggi davanti ad un intero paese!

Per una volta il Sindaco, dopo tante divisioni, può diventare motivo di riavvicinamento tra le parti.

Chi dovesse cedere alle insane lusinghe e pressioni, di certi personaggi, con un atto di inspegabile  masochismo politico, si assumerebbe per intero ogni responsabilità morale del malgoverno di cui il Sindaco si è reso responsabile in questi anni, compresa quella dell’inevitabile ricandidatura!

Racalmuto 11/12/’18                                                                       Capogruppo Consiliare PD.

Giuseppe Guagliano

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