RACALMUTO – Presunta truffa ai fedeli. L’accusata si difende:”Non ho raggirato nessuno”.

“Contro di me è stata messa in atto una campagna diffamatoria e distruttiva, non ha raggirato nessuno ma solo amministrato le offerte dei fedeli”. Giovanna Alaimo, 55 anni, racalmutese, legale rappresentante della Chiesa Cristiana Evangelica Pentecostale, accusata di truffa, si difende.

Il processo, in corso ormai da due anni davanti al giudice Gianfranca Claudia Infantino, è arrivato al giro di boa. Ieri, è stata ascoltata la donna che ha negato le accuse che l’hanno portata a processo. Alla donna vengono contestate due ipotesi di truffa ai danni di due fedeli racalmutesi. Le due donne avrebbero consegnato somme mensili per un importo totale che ammontava a 40 milioni di lire. Con questi soldi Angela Alaimo( difesa dall’avvocato Emilio Messana) si sarebbe intestata personalmente l’immobile di contrada Piedi di Zichi, dove avvenivano le riunioni della Chiesa Evangelica. La consegna di denaro sarebbe avvenuta dal 2003 al 2009.

“Me lo sono intestato- ha detto rispondendo all’avvocato Gianfranco Pilato, difensore delle presunte vittime- perchè ancora non era stata costituita nessuna società”.

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