REGIONE – Crocetta:”Se il partito me lo chiede mi dimetto”

“Sono disposto ad assumermi tutte le mie responsabilità se il partito me lo chiede. Ma io ho ereditato una Regione con sei miliardi di deficit. Mettiamo che oggi decida di dimettermi, il tema è questo? Se il partito me lo chiede, mi dimetto”. E’ uno dei passaggi dell’intervento di Rosario Crocetta, presidente della Regione siciliana, alla direzione regionale del Pd.

“Ritengo però irresponsabile andare ora alle elezioni anticipate – ha poi aggiunto -, e non lo dico perché temo di perdere. Siamo noi a dover agire adesso, con il Pd e gli alleati abbiamo la responsabilità di salvare la Sicilia dal default. Ma se siamo delegittimati, se ogni settimana dicono ‘cade il governò, la nostra azione non può essere efficace. Potrei anche essere il celebrante del mio funerale. Quando mi sono candidato, l’ho fatto perché ero convinto di vincere le elezioni. Se domani la situazione sarà diversa, parliamo, discutiamone, non ho problemi”.

Quindi lo show ‘privato’: “Se Bill Clinton fosse stato gay si sarebbe salvato? Io sono una vittima, anche nel mio partito c’era chi voleva allontanarmi”.

Nel corso della relazione il segretario regionale Pd Fausto Raciti aveva detto “Ho letto alcuni articoli voyeuristici, non ci interessano, non li useremo, non c’entrano con questo dibattito”. Un chiaro riferimento a un articolo di Pietrangelo Buttafuoco apparso sul Fatto.

Poco dopo Crocetta prendendo la parola ha detto “faccio outing, mi tolgo la giacca, così si vedono gli effetti del lifting addominale”, ironizzando proprio sull’articolo. “Ho letto Buttafuoco, si parla di glutei… Non sono riuscito a finire di leggerlo per la sua volgarità”, ha aggiunto.

Dopo circa 20 minuti durante i quali Crocetta ha parlato a lungo di quelli che ha definito “attacchi” alla sua vita privata, di omosessualità e dopo vari riferimenti agli interventi chirurgici subiti, il governatore è stato interrotto da un delegato della direzione regionale che ha urlato “Adesso possiamo parlare dei problemi della Sicilia?”.

L’intervento del presidente della Regione “non ha convinto” il segretario regionale Fausto Raciti. Raciti ha poi parlato di una prossima riunione di tutte le forze della coalizione di governo per valutare la situazione.

L’incontro di oggi, in un albergo del centro di Palermo, aveva l’obiettivo di affrontare la crisi politica che attraversa il governo regionale e fare un’analisi dei risultati delle amministrative. 

Presenti tutti i big del partito siciliano: Baldo Gucciardi, il sottosegretario Davide Faraone, Antonello Cracolici, Giuseppe Lupo, Mirello Crisafulli, Beppe Lumia.

Diverse le posizioni all’interno del Pd: in molti chiedono una svolta profonda nel governo e un cambio di passo dello stesso presidente Crocetta, ma ci sono anche posizioni più dure di chi vorrebbe staccare la spina e presentare una mozione di sfiducia, o chi chiede di ritirare il sostegno al governo e “accompagnare” il voto anticipato.

“A fine luglio convocheremo l’assemblea regionale del partito – ha concluso Raciti – in quella sede valuteremo se ci sarà stata la svolta che aspettiamo”.

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