REGIONE – Ecco il Crocetta quater remix Via Fiumefreddo e Li Calzi

Fuori Antonio Fiumfreddo. Non piace al Pd, non è gradito. Non c’è altra lettura del rimpasto del rimpasto, l’ennesima versione della nuova giunta Crocetta, la quarta della sua gestione dall’ottobre del 2012. In serata la svolta.

Il penalista fa un passo indietro e il governatore, finalmente, dopo settimane di trattative, colloqui telefonici con Roma e incontri privati a Palermo con il principale partito di maggioranza, invia la versione riveduta e corretta della sua nuova squadra di governo. La Funzione pubblica, che era stata assegnata a Fiumefreddo, per ora resta ad interim a Crocetta.

L’avvocato Fiumefreddo, presidente di Riscossione Sicilia, come nel 2014 in occasione della sua nomina lampo nel Crocetta bis, sceglie il suo quotidiano on line (ottimo imprenditore-editore, così fa maggiori accessi e contatti al sito, ndr) per annunciare le ragioni della sua rinuncia e lo fa, oggi come allora, in modo alquanto teatrale, lui che è stato in passato sovrintendente “discusso” del Bellini.

“Ho riflettuto in queste ore se accettare o meno l’incarico offertomi dal Presidente Crocetta di entrare a far parte del governo regionale – si legge – E’ certamente un onore servire la propria terra in un ruolo così importante, e di più lo è in un momento così delicato e difficile che richiede l’impegno personale e persino il sacrificio di ciascuno, scriveva Simone Weil che dove c’è ‘bisogno c’è obbligo’. Penso soprattutto, come avevo già confidato al Presidente nei giorni scorsi, che non sarebbe onesto che io lasciassi il lavoro da così poco tempo avviato in Riscossione Sicilia, con i risultati importanti che cominciano ad affacciarsi, solo perché andrei a sedermi su una poltrona più prestigiosa, e direi di maggior potere”.

Non vedo, peraltro, le condizioni per una mia decisione diversa, nella quale non credo – conclude – Non accetto, quindi, l’incarico di governo e rimango a lavoro a Riscossione, ed anche lì fino a tanto che mi sarà consentito fare bene nella battaglia a favore dei cittadini onesti”. Capitolo archiviato. Forse.

Fuori anche Cleo Li Calzi, il tecnico nominato al Tursimo, al suo posto acquista rappresentanza in giunta l’Area Dem di Franceschini e Lupo, entra in giunta il deputato Pd ed ex sindaco di Pedara Anthony Barbagallo.

In una nota, il presidente della Regione comunica: “Preso atto della indisponibilità dell’avvocato Antonio Fiumefreddo, che ringrazio per l’impegno civile e il contributo amministrativo che svolge all’interno della Regione; valutata la necessità di assicurare immediatamente un governo alla Sicilia, comunico di aver provveduto a far repertoriare i provvedimenti di nomina degli undici assessori designati, mantenendo ad interim la delega della funzione pubblica”.

Completerò la squadra di governo, – aggiunge il presidente – in accordo con la segreteria nazionale e regionale del Pd, per risolvere alcuni problemi politici rimasti in campo. Ringrazio i partiti e il segretario Raciti per il grande lavoro svolto – conclude Crocetta – per assicurare alla Sicilia un governo politico”.

A stretto giro di posta arriva anche la dichiarazione del segretario del Partito Democratico, Fausto Raciti che ammette: “Sono stati giorni difficili, sui quali ha pesato la fase particolarmente complessa che attraversa la Sicilia. Le nostre scelte sono state rivolte ad un solo obiettivo: dare risposte concrete ai siciliani. Alla luce di questo quadro, appesantito dalle difficoltà finanziarie della Regione, servivano decisioni forti: per questo abbiamo chiesto una svolta profonda con la nascita di un governo politico. E’ quello che volevamo”.

Primi malumori da Sicilia futura, che ricorda in una nota di “avere raccomandato prudenza al presidente Crocetta prima di “smantellare” la giunta precedente e , purtroppo, i fatti ci hanno dato ragione”.

Il gruppo di Cardinale e D’Agostino, vicino ai renziani del Pd, resta fuori da tutto. “Oggi questa proposta politica così com’è formulata non ci appartiene perché non è frutto di un percorso condiviso con tutte le forze di maggioranza, come da noi più volte richiesto. Ribadiamo la necessità di cambiare metodo ed affrontare in modo unitario, in un tavolo che riunisca tutte le componenti a sostegno del Governo, i temi programmatici fondamentali attorno cui condividere l’azione della maggioranza”.

“Desideriamo preliminarmente comprendere quali forze politiche fanno parte di questo patto di fine legislatura e quali saranno gli obiettivi comuni sottoscritti. Un Governo che dovesse avviare il proprio percorso di lavoro già dilaniato da divisioni interne frutto di diffidenza reciproca o tentativi di sopraffazione sarebbe da considerare una iattura per la Sicilia e non potrà mai vederci partecipi in questi termini per il grande rispetto che abbiamo per le Istituzioni che rappresentiamo e per i Siciliani ed i loro bisogni”.

La nuova giunta sarà presentata all’Ars martedì 10 novembre.

Ecco la composizione della giunta:

Mariella Lo Bello Vicepresidente, Assessore per le attività produttive (Presidente)

Antonello Cracolici Assessore per l’agricoltura, sviluppo rurale e della pesca mediterranea – PD

Giovanni Pistorio Assessore per le infrastrutture e la mobilità – centristi

Maurizio Croce Assessore per il territorio e ambiente – Sicilia futura

Antony Barbagallo Assessore per il turismo, sport e spettacolo – PD

Baldo Gucciardi Assessore per la salute – PD

Gianluca Miccichè Assessore per la famiglia, politiche sociali e lavoro – centristi

Alessandro Baccei Assessore per l’economia – PD

Carlo Vermiglio Assessore per i beni culturali e l’identità siciliana  – centristi

Vania Contrafatto Assessore per l’energia e i servizi di pubblica utilità – PD

Bruno Marziano Assessore per l’istruzione e la formazione professionale- PD

Interim presidente – Assessorato delle autonomie locali e funzione pubblica

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