REGIONE – Società partecipate, Baccei per risparmiare taglierà i vertici [VIDEO]

Taglio dei vertici in tutte le società partecipate della Regione siciliana. È quanto ha chiesto l’assessorato all’Economia, anticipando così una delle misure che il governo nazionale renderà obbligatorie dal prossimo 15 gennaio.

Il decreto che il ministro, Marianna Madia, sta predisponendo avvia infatti la riforma delle società partecipate statali e degli enti locali. Fra i punti chiave c’è proprio la riduzione di tutti i consigli di amministrazione per passare all’amministratore unico. Una decisione che in Sicilia varrà per tutte e dieci le società che sono rimaste in vita nel piano di ristrutturazione regionale varato a dicembre dall’assessore Baccei. Un risparmio notevole se si pensa che la spesa attuale per i vertici delle società è di 881 mila euro e potrebbe più che dimezzarsi. Un altro punto-chiave è quello che prevede la liquidazione automatica delle società che hanno chiuso in rosso quattro degli ultimi cinque bilanci. E sono a rischio anche quelle che risultano avere più dirigenti che dipendenti. I pensionati non potranno più essere chiamati a ruoli dirigenziali. Il testo finale dovrebbe anche prevedere un giro di vite sulla possibilità di ricapitalizzare le società in perdita: un caso di strettissima attualità in Sicilia, dove Riscossione attende entro fine febbraio 2 milioni e mezzo per ricapitalizzare ed evitare il fallimento. Infine, la Madia prevede di estendere al massimo la mobilità, soprattutto fra aziende partecipate che ogni anno dovranno fare un piano che preveda l’equilibrio dei costi e in particolare il contenimento di quelli relativi al personale.

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