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RIBERA – 3 giovani romeni trovati con tesoro in casa patteggiano

Il gip di Sciacca Alberto Davico ha ratificato i tre patteggiamenti.

Nelle loro case custodivano un vero e proprio tesoro: soldi e gioielli rubati per oltre 165 mila euro: i tre romeni, fermati lo scorso primo marzo da polizia e carabinieri, hanno patteggiato la pena e definito la propria vicenda evitando un vero e proprio processo.

Fra Ribera e Cattolica Eraclea, nei giorni precedenti, si erano verificati dei furti in abitazione. Erano stati rubati preziosi e soldi. Le forze dell’ordine hanno intensificato i controlli e si sono insospettiti dopo avere fermato tre rumeni in possesso di una collana e alcune posate di argento.

Da lì la decisione di perquisire le loro abitazioni: durante i controlli è saltato fuori un involucro sigillato con la somma di 40.000 euro in banconote ed un contenitore pieno zeppo di oro e gioielli per un valore di oltre 100 mila euro.

Da un frigorifero sono poi saltati fuori altri gioielli e, infine, dietro un quadro appeso ad una parete vi erano, ben sigillati con del nastro adesivo, altri 25.000 euro in contanti.

In tutto, sono stati recuperati e sequestrati 68.000 euro in contanti e numerosi gioielli del valore complessivo di circa 40.000 euro.

Il gip di Sciacca Alberto Davico ha ratificato i tre patteggiamenti. George Mihaita Paraschiv, 26 anni, ha concordato una pena di 2 anni e 8 mesi; Tudor Dan Nita, 18 anni, ha patteggiato 2 anni e 4 mesi. Adrian Florian Muraru, 32 anni, ha patteggiato 3 anni.

 

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