RIESI – Imprenditore carbonizzato, l’autopsia: fu colpito alla testa

Piero Di Francesco, il giovane imprenditore di 31 anni di Riesi, trovato carbonizzato lunedì scorso all’interno di una Mercedes, nel piazzale antistante la sua azienda di smaltimento rifiuti, prima di morire, è stato colpito alla testa, probabilmente con un bastone. Lo ha stabilito l’autopsia eseguita a Catania, dal medico legale Giuseppe Ragazzi. L’uomo è deceduto successivamente per asfissia da monossido di carbonio.

Dopo gli esiti dell’esame autoptico, i carabinieri del comando provinciale di Caltanissetta ormai hanno imboccato con ulteriore convinzione la pista dell’omicidio. A lanciare l’allarme fu per primo il padre della vittima, Stefano Di Francesco.

L’uomo ha dichiarato ai carabinieri che tornando da Caltanissetta, dove era stato per sbrigare alcune pratiche, ha notato che dall’azienda proveniva del fumo. Giunto sul posto ha visto che la Mercedes, ormai in stato di abbandono, utilizzata per lavoro, era in fiamme. Quando si è accorto che all’interno dell’auto c’era il figlio, ha iniziato a gettare sabbia per domare il rogo. Poi, prendendo il corpo del figlio che era riverso sul sedile posteriore, lo ha trascinato all’esterno della macchina, ma per lui non c’era più nulla da fare.

Rimane un giallo la tanica di benzina ritrovata nei pressi dell’auto contenente un litro di carburante e il contenitore perfettamente avvitato. I carabinieri stanno nuovamente interrogando tutti i testimoni, nonché parenti e amici della vittima, che viene descritta come una persona perbene.

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