Riina junior potrà incontrare il padre Totò

Riina junior è riuscito ad ottenere una visita al padre in carcere dopo 12 anni. Dopo il rigetto dei giudici alla  richiesta di incontro con il genitore, sottoposto al regime  del 41bis, aveva presentato appello, ed  ha ottenuto il via  libera del Tribunale di Sorveglianza. Totò Riina e il figlio non  si incontrano da 12 anni.

Il Tribunale di Sorveglianza di  Venezia, infatti, ha accolto la richiesta di Giuseppe Salvatore Riina di  incontrare il padre Totò, malato e detenuto nell’ala ospedaliera  del carcere di Parma. Una prima richiesta avanzata da Riina  junior, lo scorso giugno, era stata rigettata dai giudici di  sorveglianza. Questo sulla base di una relazione delle forze di  polizia che evidenziava presunti contatti mantenuti da  “Salvuccio” con il vecchio capo mafia e le famiglie del  territorio corleonese.

Giuseppe Salvatore Riina, terzogenito dell’uomo  soprannominato “Il Capo dei capi” e condannato quale mandante  delle stragi Falcone e Borsellino, ha già scontato 9 anni di  carcere per associazione a delinquere di stampo mafioso, e da  anni si trova sottoposto a misura di sicurezza a Padova, che lo  obbliga a vivere nella città veneta e a svolgere attività di  volontariato.

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