SALEMI – Autopsia sul cadavere ritrovato dentro auto per risalire all’identità

Gli elementi da thriller ci sono tutti: un cadavere carbonizzato senza identità in una vettura bruciata, una persona scomparsa e infine un matrimonio saltato all’ultimo minuto. E’ proprio un bel rompicapo per gli investigatori riuscire a risolvere il giallo che ha come scenario quel territorio del Trapanese conosciuto anche per avere dato i natali al boss latitante Matteo Messina Denaro.

Ma questa volta la mafia, a sentire gli inquirenti, non c’entra nulla. Tutto è iniziato sabato sera con il ritrovamento di una Mercedes classe C, incendiata, nella zona di Piano dei Rizzi, a Salemi. Al posto guida della vettura c’erano i resti carbonizzati di un uomo sui quali  nell’istituto di medicina legale di Palermo è stata svolta l’autopsia. L’auto, dove è stata fatta la macabra scoperta, è di Francesco Ciaravolo, 48 anni, un piccolo imprenditore di Salemi. E’ su di lui che si concentra l’attenzione. Spulciando sulla sua vita ecco un elemento che salta agli occhi di chi sta tentando di chiarire il mistero. Con un episodio curioso che ha destato stupore nella cerchia dei suoi conoscenti. Lui il 29 dicembre scorso non si è presentato davanti all’altare dove avrebbe dovuto sposarsi. Nel giorno fissato per il matrimonio era tutto pronto per la cerimonia, gli invitati erano nella chiesa di san Francesco di Paola a Castelvetrano, mancava però solo lo sposo che rintracciato ha poi fatto sapere che non sarebbe arrivato.

Intanto rimangono le tracce dello «scomparso» sui social network. «La vita è una sola, vivila intensamente come se fosse il primo giorno, non sprecarla in cose inutili», scrive il 48enne sul suo profilo Facebook, dove spiccano tante foto di lui ritratto con la fidanzata.

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