SANITA’ – Il Cartello Sociale di Agrigento: “Si affama la bestia e poi si chiama il privato”.

Il cartello sociale di Agrigento, composto da Don Mario Sorce, Alfonso Buscemi, Gero Acquisto ed Emanuele Gallo interviene a seguito delle dimissioni di un altro medico all’ospedale San Giovanni di Dio di Agrigento.

“Come volevasi dimostrare, si sta chiudendo il cerchio: si affama la bestia e poi si chiama il privato.

A seguito delle dimissioni di un altro medico, che determinano la chiusura del reparto di ortopedia

del San Giovanni di Dio, l’Asp di Agrigento facendo ricorso ad un’ interpretazione dell’ Assessorato regionale alla salute, trova una soluzione tampone che desta non poche perplessità. Infatti, l’ Assessorato precisa che pur evidenziando che la fattispecie non rientra nel perimetro normativo  della legge 5/2009, comunque esiste la possibilità di affidare a terzi servizi medici ed infermieristici  grazie ad una nuova normativa nazionale nata per fronteggiare lo stato di grave carenza di organico

del personale sanitario. Grazie a questa interpretazione l’ Asp di Agrigento si appresta ad affidare al  privato il servizio, sia pure per un mese.

Un precedente che apre la strada del ricorso ai privati, che si iscrive nella strategia non tanto sottesa che da tempo fa capolino nelle istituzioni governative.

Le nostre iniziative per mettere in guardia la popolazione rispetto a tale disegno non erano dunque

frutto di visioni fantascientifiche ma constatazioni di fatto rispetto al modo di procedere scelto dai  responsabili della sanità pubblica.

Alla politica distratta, chiediamo quale sarà il prossimo reparto da privatizzare?

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