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SANTA CROCE CAMERINA – A un anno dal delitto ricordato il piccolo Loris

Un anno fa a Santa Croce Camerina, il corpicino senza vita di Loris, un bimbo di appena 8 anni, venne ritrovato adagiato in un canalone. Ieri, a un anno esatto da quel giorno, Santa Croce si è fermata per ricordare.

Un anno fa a Santa Croce Camerina, il corpicino senza vita di Loris, un bimbo di appena 8 anni, venne ritrovato adagiato in un canalone. Ieri, a un anno esatto da quel giorno, Santa Croce si è fermata per ricordare. Mentre i riflettori sono sempre puntati sulla madre, Veronica Panarello, accusata di averlo ammazzato la comunità, ha ricordato il piccolo. A scuola i bambini hanno letto delle frasi e una targa all’ingresso dell’istituto è stata apposta per l’occasione. Nel canalone del vecchio mulino sono comparsi due manifesti per ricordarlo. Uno a firma della madre, Veronica Panarello, che ha confessato nei giorni scorsi di aver ‘posato’ il corpo esanime del figlio nel canalone e un altro a firma del nonno materno, Ciccio. 

“Cucciolo di mamma. Sono passati 12 lunghi interminabili mesi – scrive Veronica, – e non passa ora, minuto e attimo in cui penso a quando eravamo felici, a come giocavamo insieme, quando correvi e venivi in braccio a me e tutto felice mi riempivi di baci e io ti abbracciavo forte forte. La tua mancanza si fa ogni giorno più atroce, non vivo più da quel maledetto 29 novembre… La mia vita ha finito di esistere per sempre. Prego la Madonna, lei che è la nostra mamma, la mamma di tutti gli uomini, di darmi la forza di andare avanti in questo mio calvario e prego soprattutto per te, amore mio, di essere sempre vicino a me, a Diego e al tuo papà. Ti amo di un bene infinito: la tua mamma!”.

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