SANTA CROCE CAMERINA – La difesa:”Veronica non ha ucciso Loris”

È stato rinviato a giovedì prossimo l’incidente probatorio per trasferire le immagini registrate a Santa Croce Camerina, nel ragusano, dai sistemi di video sorveglianza pubblici e privati la mattina del 29 novembre dello scorso anno, giorno dell’omicidio del piccolo Loris Stival, e anche nei giorni precedenti al delitto per il quale è accusata la madre, Veronica Panarello, attualmente detenuta nel carcere di Agrigento. I tecnici si sono ridati appuntamento per giovedì mattina nella Questura di Ragusa. Intanto, anche Davide Stival, papà del bimbo ucciso, ha nominato un proprio consulente di parte. 

Ieri mattina, l’avvocato Francesco Villardita, legale di Veronica Panarello, ha parlato alla trasmissione “Mattino Cinque”.

“Noi abbiamo una certezza: tramite il nostro consulente abbiamo effettuato una consulenza di parte a seguito del deposito di quella del pubblico ministero e abbiamo accertato che per quei parametri indicati in quella consulenza è impossibile che il bambino sia stato ucciso tra le 8.30 e le 10.00 perchè, per quei dati, e soprattutto per l’assenza di macchie ipostatiche complete (che sono già complete dopo otto ore) l’orario della morte non può essere quello ma deve essere spostato in avanti almeno di due ore. Ci troveremo quindi verso le 12/12.30 un orario assolutamente incompatibile con la presenza della signora Panarello in quei luoghi. Abbiamo questa certezza che porteremo nelle sedi processuali perchè vogliamo dimostrare l’impossibilità sotto il profilo materiale della commissione dell’omicidio da parte di Veronica”.

“Anche sulle fascette non siamo convinti – conclude Villardita – abbiamo già presentato questo nostro dubbio al tribunale del riesame dicendo che mancano le zigrinature su quel solco che è stato rilevato dal medico legale della procura. Faremo anche su questo la nostra battaglia”.

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