SANTA CROCE CAMERINA – Loris, madre fermata per omicidio

Dopo sei ore di interrogatorio, la mamma del bambino ha ricevuto il provvedimento di fermo perchè imputata dell’omicidio del figlio

RAGUSA – Veronica Panarello, madre di Loris Andrea Stival, è stata fermata per l’omicidio del figlio. Omicidio aggravato e occultamento di cadavere, sono i reati che la Procura di Ragusa, secondo quanto si apprende, ha contestato nel provvedimento di fermo alla madre del piccolo Loris, Veronica Panarello.Dopo essere stata ascoltata per oltre sei ore, le è stato notificato un provvedimento di fermo firmato dai pm di Ragusa. Veronica Panarello non ha confessato di avere ucciso il figlio Loris . Lo apprende l’ANSA da fonti qualificate.Omicidio volontario, aggravato dal legame di parentela, e occultamento di cadavere: la procura di Ragusa ha emesso per questo il provvedimento di fermo nei confronti della mamma del piccolo Loris. Sarebbe stata dunque lei, secondo magistrati e investigatori di polizia e carabinieri, ad uccidere con una fascetta da elettricista stretta attorno al collo il figlio di 8 anni la mattina di sabato 29 novembre. E sarebbe stata sempre lei a gettare il corpicino nel canalone in contrada Mulino Vecchio, a meno di due chilometri di distanza dal centro di Santa Croce Camerina. Veronica avrebbe fatto quindi tutto da sola: nessun complice, nessun aiuto. Sarebbe questa la ricostruzione degli investigatori dell’uccisione del piccolo Loris, nella contestazione mossa dalla procura di Ragusa. A riprova del fatto che gli inquirenti ritengono che Veronica Panarello avrebbe agito da sola, nel decreto di fermo notificato questa sera alla donna non viene contestato il concorso con altre persone. Per l’omicidio del piccolo Loris era stato iscritto nel registro degli indagati il cacciatore Orazio Fidone, l’uomo che ha ritrovato il corpo del bimbo, con l’accusa di sequestro di persona e omicidio. Un atto dovuto, ha sempre sostenuto la procura, per consentire gli accertamenti irripetibili sui vestiti e sulle auto dell’uomo. “La mia assistita è un’indagata ma questo non significa che sia colpevole“. Lo ha detto all’Ansa l’avvocato Francesco Villardita, legale di fiducia della mamma di Loris, Veronica Panarello. Il penalista ha confermato che alla sua assistita è stato “notificato un provvedimento di fermo per omicidio aggravato e occultamento di cadavere”.E’ stata accompagnata poco oltre le 2 di questa notte in Questura e lì ha trascorso la notte. “Non l’ho ucciso, era il mio bambino“, avrebbe detto la donna che nega l’omicidio.

Sarà sentita nuovamente oggi alle 10:30 nella Questura di Ragusa la madre di Loris Stival, Veronica Panarello, fermata per l’omicidio aggravato e l’occultamento del cadavere del figlio. Lo ha reso noto il suo avvocato, Francesco Villardita, sottolineando che sarà un “interrogatorio del fermato“. A sentire la donna saranno il procuratore Carmelo Petralia e il sostituto procuratore Marco Rota. “Non l’ho ucciso io, lui era il mio bambino“; così Veronica Panarello, la madre di Loris Stival, si è difesa davanti ai magistrati della Procura di Ragusa sin oltre la mezzanotte nelle quasi sei ore di interrogatorio. La donna ha ricostruito parte della sua vita e respinto tutte le contestazioni fattele dai pm. Sarebbe però proprio la macchina della mamma di Loris, quella ‘ripresa’ dalla telecamera dell’azienda agricola all’ingresso della strada che porta al Mulino Vecchio la mattina di sabato 29 novembre, l’elemento fondante dell’accusa nei suoi confronti. La circostanza sarebbe emersa nel corso delle ulteriori analisi dei video da parte degli investigatori e sarebbe stata contestata alla donna nel corso dell’interrogatorio in procura. Nel rapporto degli investigatori di tre giorni fa, si parlava di “auto di colore scuro” che passava “senza rallentare” davanti alla telecamera. Ma dalle analisi più approfondite, gli investigatori sarebbero riusciti ad ingrandire le immagini ed isolare il frame in chi si distinguerebbe la Polo nera di Veronica Panarello. La mamma di Loris, ha lasciato la Procura di Ragusa dopo 8 ore di interrogatorio intorno alle 2 di questa notte. La donna è stata accompagnata in Questura, dove ha trascorso la notte in attesa di essere interrogata nuovamente dai pm, stamattina alle 10.30. Dunque, dopo il fermo di Veronica Panarello per l’omicidio volontario aggravato del figlio Loris Stival e l’occultamento del cadavere, la posizione della donna passa ora all’esame del giudice per le indagini preliminari. Entro 48 ore dalla notifica del provvedimento, il pm dovrà chiedere al gip la convalida del fermo e, se ritiene, l’emissione di una misura cautelare. Nel caso della mamma del piccolo Loris, sembra scontato, data la gravità dei reati contestati -l’omicidio volontario aggravato è punito con l’ergastolo-, che il pm chiederà la custodia cautelare in carcere. Ricevuta la richiesta, il giudice avrà altre 48 ore per fissare l’udienza di convalida. L’udienza si svolge in camera di consiglio con la partecipazione necessaria del difensore della persona fermata. Nel corso dell’udienza il pm indica i motivi del fermo e formula le richieste di misure cautelari. Il gip interroga la persona fermata e, conclusa l’udienza, può o convalidare il fermo ed emettere un’ordinanza che dispone una misura cautelare; o convalidare il fermo ma non disporre una misura cautelare e, di conseguenza, liberare l’indagato; oppure non convalidare il fermo perché eseguito illegittimamente, ma disporre ugualmente una misura cautelare; oppure ancora, non convalidare il fermo ed ordinare la liberazione dell’indagato se non ravvisa gravi indizi di colpevolezza. Il fermo cessa comunque di avere efficacia se l’ordinanza di convalida non è pronunciata o depositata nelle 48 ore successive al momento in cui il fermato è posto a disposizione del giudice. Considerati i tempi fissati dal codice, è verosimile che la procedura per la convalida del fermo e l’eventuale adozione di una misura cautelare si esaurisca entro la fine della settimana.

Se è stata davvero lei mi cade il mondo addosso, non ci posso credere…“. Lo ha detto David Stival, il padre di Loris, agli investigatori a palazzo di Giustizia quando è entrato insieme alla moglie Veronica Panarello.

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