SCIACCA – Feto rinvenuto tra i rifiuti: inchiesta chiusa

Il feto morto ritrovato ieri mattina tra i rifiuti speciali dell’ospedale di Sciacca (Agrigento) era stato espulso in bagno da una donna ricoverata in ginecologia per sottoporsi ad un aborto volontario. Lo ha fatto sapere oggi il procuratore della repubblica Vincenzo Pantaleo evidenziando che, in merito al caso, non è stata formulata alcuna ipotesi di reato. Le procedure relative all’aborto rispettavano i protocolli previsti dalla legge. L’indagine, scattata dopo il rinvenimento del corpicino, ha già completato il suo percorso. Il feto, dell’apparente età di 17 settimane e delle dimensioni di appena 10 centimetri, era finito nella rete fognante interna dell’ospedale, terminando il suo tragitto nel grigliato che immette sul raccoglitore dei rifiuti speciali dell’ospedale dove era stato individuato da un addetto alle pulizie

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