SENATO – Caso Diciotti, no al processo contro Salvini

La giunta per le autorizzazioni a procedere del Senato ha respinto la richiesta di processare il vicepremier Matteo Salvini come era stato chiesto dal tribunale di Catania, per la vicenda dei migranti della nave Diciotti. La giunta ha accolto la proposta del presidente Maurizio Gasparri, ora la parola passa all’aula di Palazzo Madama: i senatori si esprimeranno sul `caso Diciotti´ prima del 25 marzo, probabilmente il 23. Servono 161 voti. La conta dei voti non ha riservato sorprese nè «dissensi» rispetto alle posizioni di partenza espresse dai partiti: per il no all’autorizzazione si sono espressi Lega, Forza Italia, FdI, i Cinquestelle al completo e anche il commissario altoatesino Durnwalder per un totale di 16 voti; per il processo a Salvini hanno votato invece i 4 rappresentanti del Pd, Pietro Grasso di Leu e Gregorio De Falco, grillino da tempo in rotta con il movimento. Si è astenuto come da prassi il presidente della giunta Maurizio Gasparri.

La procura di Catania accusa il ministro dell’interno di sequestro di persona aggravato per il trattenimento a bordo e la mancata assegnazione di un porto di sbarco per i migranti raccolti nell’agosto scorso dalla nave della Guardia Costiera Ubaldo Diciotti. I commissari della giunta erano chiamati a esprimersi sul fatto se Salvini avesse agito a tutela di un interesse dello Stato e hanno ritenuto a maggioranza che questo interesse fosse sussistente. All’uscito di Sant’Ivo alla sapienza, sede della giunta si è radunato un gruppo di parlamentari del Pd che al grido «onesta! onestà!» hanno ironicamente applaudito il voto del M5S che ha di fatto «salvato» il vicepremier leghista dal processo.

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