Sequestrati 25 milioni ad imprenditore trapanese vicino a Messina Denaro[VIDEO INVESTIGATORI]

Un provvedimento di sequestro anticipato di beni, per un valore complessivo di 25 milioni di euro, è stato disposto dal tribunale di Trapani nei confronti di Vito Tarantolo, 66 anni, un imprenditore indicato come vicino al boss latitante Matteo Messina Denaro. La misura di prevenzione è stata proposta dal questore di Trapani; il provvedimento è stato eseguito dagli agenti della divisione anticrimine della Questura e dai militari del Nucleo di polizia tributaria della Guardia di Finanza di Trapani.  Lo spessore criminale di Tarantolo, secondo gli inquirenti, è confermato da numerose indagini giudiziarie in cui l’imprenditore risulta coinvolto, dalla fine degli anni ’80 fino alla cattura del boss Vincenzo Virga, capo del mandamento mafioso di Trapani, avvenuta il 21 Febbraio 2001. Nuovi elementi a suo carico sarebbero emersi nel 2005, nell’ambito di un’operazione della dda su Mafia e appalti a Trapani, e nel 2007, in seguito alla cattura di Salvatore e Sandro Lo Piccolo. In quell’occasione furono trovati alcuni ‘pizzinì scritti da Matteo Messina Denaro che contenevano importanti indicazioni sul ruolo svolto da Tarantolo in numerosi appalti e sui suoi collegamenti con Cosa Nostra.

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