SICILIA – Borsellino vuole chiarezza dopo l’ultimo caso di malasanità [VIDEO]

Manca il posto in rianimazione e l’elicottero è guasto. A farne le spese è stata una quarantenne che ha partorito un bambino senza vita e poi dopo qualche ora dal cesareo, è morta anche lei per alcune complicazioni. Antonina Seminara originaria di Gangi era ricoverata nell’ospedale di Sciacca, dove era arrivata dopo avere aspettato per ore l’elisoccorso.  La donna era giunta in nottata nel nosocomio di Nicosia in condizioni precarie al termine di una gravidanza. I medici le hanno praticato il cesareo ma il bimbo non ce l’ha fatta. I medici hanno disposto il ricovero della donna in rianimazione.
Ma né ad Enna nè a Caltanissetta erano disponibili posti nei reparti. L’unico libero era a Sciacca. Ma l’elicottero dell’elisoccorso di stanza a Caltanissetta era fuori uso così dopo due ore di attesa e la richiesta di intervento da parte  dei medici formulata dai carabinieri, è arrivato un elicottero da Palermo. I familiari di Seminara  hanno presentato una denuncia ai carabinieri e la procura di Nicosia ha aperto un inchiesta.

Saranno due le inchieste avviate sulla vicenda della donna motra dopo il parto, dalle procure di Nicosia e Sciacca. Giovedì sarà eseguita l’autopsia sul corpo del bimbo nato morto domenica all’ospedale di Nicosia. L’esame autoptico sul cadavere della donna non è stato ancora fissato.

La Procura di Nicosia sta acquisendo tutta la documentazione per ricostruire la vicenda a partire dal mancato arrivo dell’ elicottero dell’elisoccorso di Caltanissetta, fuori uso per un guasto. I pm hanno aperto un fascicolo per omicidio colposo a carico di ignoti. Anche la Procura di Sciacca, luogo in cui la donna è morta dopo l’arrivo con l’elisoccorso giunto da Palermo, ha avviato un’inchiesta.

Accertamenti sono stati disposti anche dall’assessore regionale alla Sanità Lucia Borsellino, che ha chiesto al commissario dell’Azienda sanitaria di Enna e agli uffici competenti di acquisire con urgenza ogni dettaglio sulle modalità dell’assistenza prestata alla donna e sulle cause del decesso. «Il commissario dell’Azienda è stato informato sull’accaduto direttamente da me – dice l’assessore Lucia Borsellino, – avendolo prontamente contattato per le vie brevi, non appena appresa la notizia. È necessario fare immediatamente chiarezza su quanto verificatosi al fine di accertare tutti i fattori che hanno concorso al determinarsi dell’evento, compresi eventuali connessi profili di responsabilità».

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