SICILIA – Chiusura punti nascita. Panepinto:”Decisione schizofrenica e bizzarra”: oggi vertice all’Asp [Vd]

“Il comportamento del Ministro e del ministero alla Salute sono a dir poco bizzarri e schizofrenici: mentre leggiamo sulla stampa nazionale di puerpere e neonati morti, infatti, il ministro invia ispettori al nord ed in Sicilia chiude diversi punti nascita. Comportamenti bizzarri e singolari così come il fatto che le deroghe e le chiusure siano state disposte l’ultimo giorno dell’anno a poche ore dalla mezzanotte”. Così il vice presidente del Gruppo parlamentare PD all’Ars, Giovanni Panepinto commenta il provvedimento di chiusura dei punti nascita in Sicilia.
“A Licata è arrivata la proroga, ma la notte stessa, poche ore dopo il reparto è stato chiuso. Sono stati chiusi definitivamente – spiega il parlamentare regionale – due punti nascita collocati nelle zone più difficili dal punto di vista viario come quello di Petralia e quello di Santo Stefano di Quisquina, punti nascita situati in zone prive di collegamento viario efficiente, al centro di una rete di strade franate o che, a partire dai prossimi giorni e per mesi, saranno soggette a neve e ghiaccio. Fermo restando la necessità di garantire la sicurezza di puerpere e neonati dando ai reparti personale e attrezzature mediche – prosegue – non possiamo dimenticare quanto sia essenziale creare condizioni di sicurezza anche per raggiungere un ospedale.
Intanto, credo che sia fondamentale un urgente confronto di tutti i parlamentari nazionali siciliani con il Ministro Lorenzin, in raccordo con l’assessore Gucciardi. Invito, inoltre, il segretario regionale del PD Fausto Raciti – conclude – a convocare la direzione regionale allargata ai segretari provinciali ed al gruppo parlamentare all’Ars, perché la salute è un dritto costituzionalmente garantito, ed in Sicilia, nonostante gli sforzi del’assessore Russo, dell’assessore Borsellino, ed ora dell’assessore Gucciardi, continua ad essere un sistema fragile ed in alcuni casi incapace di dare le giuste risposte ai malati meno abbienti”.
E per oggi, è in programma ad Agrigento, un confronto tra il Direttore generale dell’Asp1, Salvatore Ficarra ed il Sindaco di Licata, Angelo Cambiano. All’o.d.g. il Punto nascite del San Giacomo d’Altopasso, chiuso la sera del 31 dicembre perché la deroga inviata dal Ministero della Salute , tramite l’assessorato regionale alla Sanità, prevede una serie di prescrizioni, tra cui l’attivazione della guardia attiva per 24 ore al giorno. Tra gli argomenti il potenziamento del punto nascite licatese, il giovane primo cittadino si dice fiducioso. A Licata, lo ricordiamo, gli utenti si sono sentiti bleffati. Si è tanto parlato di una proroga esistente, ma non si vede. La fine dell’anno era stata salutata dal consueto balletto di commenti politici trionfalistici circa il mantenimento dell’attività ma che noi(trs98) astutamente non abbiamo pubblicato. Infatti, già dal primo gennaio per alcuni parti non imminenti è stato disposto il trasferimento con relativo accompagnamento ginecologico nelle strutture ospedaliere di Canicattì e Agrigento. Ma di queste notizie nessuna traccia, il silenzio assoluto. Ai più tra l’altro, non sono più piaciuti gli annunci del problema risolto il 31 dicembre, quando di risolto, invece, non c’era proprio nulla.

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