SICILIA – E’ allerta meteo anche per domani

La Protezione civile regionale ha diramato comunque un avviso per il rischio meteo-idrogeologico e idraulico in Sicilia che è valido fino alla mezzanotte di giovedì 21 giugno. Una allerta gialla perché – dice il bollettino – si prevedono precipitazioni “da isolate a sparse, a prevalente carattere di rovescio o temporale, su settori settentrionali dell’Isola, con quantitativi puntualmente moderati-isolate anche a carattere di rovescio o temporale, sui settori centrali della Sicilia, con quantitativi cumulati generalmente deboli”.

E proprio a causa dell’allerta meteo è stata rinviata la chiusura dell’autostrada A19 Palermo-Catania che era prevista a partite da oggi pomeriggio. L’interruzione, tra Enna e Ponte Cinque Archi in direzione Palermo, avrebbe dovuto consentire i lavori di manutenzione del viadotto Morello. L’intervento, fa sapere Anas, è stato rinviato ai prossimi giorni.

A Pantelleria per la nebbia è chiuso invece da tre giorni l’aeroporto. La situazione potrebbe cambiare da un momento all’altro, ma al momento la partenza dei voli è stata rimandata e alla fine cancellata. I voli della Mistral Air, la compagnia che collega lo scalo sono stati cancellati da Palermo e Trapani.

Problemi anche alla linee ferrate con la circolazione dei treni che è stata sospesa fra Marianopoli e Canicattì (linea Lercara Diramazione – Caltanissetta Xirbi – Canicattì) e fra Caltanissetta Xirbi e Enna (linea Caltanissetta Xirbi – Bicocca). Lo stop ai treni è stato causato da allagamenti e guasti ai sistemi di gestione della circolazione a causa del maltempo. Trenitalia ha disposto l’attivazione di servizi sostitutivi con autobus.

Eventi atmosferici fuori stagione che però dal dal 2010 ad oggi hanno interessato 198 i Comuni italiani con 340 fenomeni meteorologici estremi, 109 casi di danni a infrastrutture da piogge intense e soprattutto 157 vittime oltre a 45 mila sfollati a causa del maltempo. I dati sono emersi dal rapporto “Sos acqua: nubifragi, siccità, ondate di calore. Le città alla sfida del clima”, realizzato da Legambiente in collaborazione con Unipol Gruppo, e riportati nella mappa del rischio climatico cittaclima.it. Il 2017 è stato l’anno più caldo di sempre dopo il 2016 e segnato da siccità e ondate di calore.

«Il clima è già cambiato – osserva Legambiente – la messa in sicurezza delle aree urbane deve essere la priorità degli interventi climatici. Servono nuove politiche per le città e un regolamento nazionale per l’adattamento climatico, se vogliamo ridurre i pericoli per le persone e evitare crisi idriche».

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