SICILIA – Formazione, firmato l’accordo

L’accordo sulla formazione professionale alla fine è stato raggiunto, ma che fatica! Otto ore, solo ieri, filate di confronto tra governo regionale, sindacati ed enti che operano nel settore. Sarà rifinanziato l’Avviso 20, che tante  polemiche ha suscitato per l’«originalità» di alcuni corsi previsti; l’Oif, obbligo di istruzione e formazione per i giovani che non proseguono gli studi; gli Sportelli polifunzionali fino al 31 dicembre. Il finanziamento previsto è di 220 milioni di euro. I sindacati avevano chiesto di elevare lo stanziamento a 250 milioni di euro, ma l’assessore alla Formazione professionale e Istruzione, Nelli Scilabra, ha tenuto duro. Inoltre, è stato sancito il principio che da ora in poi sarà la Regione a stabilire il genere di corsi che si dovranno fare, in base alle richieste del mercato del lavoro.  

«Sono molto soddisfatta – ha commentato Scilabra – la nostra linea è stata rispettata. Questo accordo è la prima grande riforma del governo Crocetta. In giunta abbiamo stabilito nuove regole per il Durc e sull’informativa antimafia. Adesso, è la Regione che decide quali corsi attivare. Un nuovo incontro è previsto per venerdì quando stabiliremo cosa finanziare e cosa no. L’impegno del governo, dei sindacati e degli enti è quello di mantenere i livelli occupazionali».

Con lo stanziamento di 220 milioni, sarà garantito l’85% dei corsi rispetto al 2012. Pertanto, alcuni considerati «inutili », come esperto in criminologia e scienze forensi, progettista di spazi abitativi, operatore abbronzatura artificiale, massaggiatore naturopatico, tecnico dell’abito da sposa tradizionale, attore teatrale e ricamatrice su canovaccio, solo per citarne alcuni, difficilmente saranno rifinanziati. Intanto, sarà effettuata una verifica sui corsi finanziati lo scorso anno e non attivati. Ciò consentirà di recuperare risorse da destinare a corsi più attinenti alle richieste del mercato del lavoro. Positivo il giudizio delle forze sindacali presenti al tavolo della trattativa.

«E’ buono il risultato di una lunga vertenza condotta dalla Cisl – hanno dichiarato Giorgio Tessitore (segretario regionale Cisl) e Giovanni Migliore (coordinatore Cisl scuola regionale) – insieme con Cgil e Uil, nel corso della quale il governo ha modificato i cardini della sua impostazione accettando innanzitutto di non accantonare l’Avviso 20, accogliendo la scelta di rifinanziare tutte le attività compatibili dello stesso Avviso 20 con il Piano Giovani. Il governo si è impegnato anche a trovare una soluzione per la formazione permanente». Ora bisogna verificare le compatibilità fra le diverse misure.

«I corsi per ex detenuti – ha aggiunto Tessitore – previsti dal Piano Giovani hanno il limite di 35 anni di età. Questi soggetti solitamente hanno qualche anno in più. Ma sono questioni che affronteremo successivamente». Per Michele Pagliaro e e Giusto Scozzaro, rispettivamente segretario della Cgil e della Flc regionale, la salvaguardia dei posti di lavoro è un obiettivo importante: «E’ stata decisa la costituzione di un tavolo tecnico di concertazione trilaterale per risolvere eventuali problematiche occupazionali. Il governo, inoltre, su richiesta della Flc si è impegnato a farsi carico di formulare una proposta di offerta formativa per la provincia di Caltanissetta, rimasta esclusa nella prima annualità ».

Accordo condiviso anche da Giuseppe Raimodi della Uil scuola: «Siano soddisfatti dei risultati ottenuti, ma soprattutto per il clima instauratosi con l’assessore Scilabra. Stiamo attraversando una nuova fase sindacale e adesso possiamo parlare di apertura e di confronto con il governo». Anche i rappresentanti degli enti di formazione hanno apprezzato il percorso di riforma avviato dall’assessore Scilabra: «La semplificazione delle procedure che attendavamo da tanti anni, la positiva soluzione delle problematiche concernenti il Durc e lo svincolo delle polizze fidejussorie rappresentano risultati concreti a favore del settore». Ma per tutti l’impegno prevalente è quello di garantire i livelli occupazionali.

Condividi
  •  
  •  
  •  
  •  
  •  
  •  
  •  
  •  
  •  
  •  
  •  
  •  
  •  
  •  
  •  
  •  
  •  
  •  
  •  

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Questo sito usa Akismet per ridurre lo spam. Scopri come i tuoi dati vengono elaborati.