SICILIA – Mamma e neonato morti in ospedale cinque indagati per omicidio colposo

Omicidio colposo e aborto colposo: sono i due reati ipotizzati dal procuratore capo di Nicosia, Fabio Scavone, nell’ambito dell’inchiesta sulla puerpera morta poche ore dopo aver subito un taglio cesareo per l’estrazione del feto già morto. Il fascicolo è aperto con diversi indagati, come atto dovuto propedeutico alle autopsie che si terranno domani pomeriggio sul feto e venerdì sulla donna. Sul caso sono stati avviati accertamenti dal ministero e dall’assessorato regionale alla Salute. Gli indagati sarebbero cinque: due operatori del 118 nisseno e i componenti l’equipe che ha effettuato il cesareo sulla donna a Nicosa, due medici e un’anestesista. 

Ieri il ministro della Salute Beatrice Lorenzin aveva deciso di inviare gli ispettori del ministero. “Ho dato immediatamente mandato di accertare le cause che hanno portato al decesso della donna e del neonato e verificare le modalità organizzative di trasporto ed emergenza. Morire di parto nel 2013 è già difficile da comprendere, ma se ciò è provocato da negligenze è inaccettabile. Per questo gli ispettori verificheranno la sicurezza e l’appropriatezza delle procedure eseguite nell’ambito della gravidanza della signora”.

Il ministero ha trasmesso all’assessorato regionale della Salute formale richiesta di una dettagliata relazione su quanto accaduto. In particolare il ministero ha richiesto di fornire elementi relativi al percorso diagnostico-terapeutico della donna e sulle modalità di gestione della gravidanza; organizzazione del sistema di trasporto d’emergenza con elisoccorso; organizzazione del sistema di trasporto materno e neonatale; distribuzione dei posti di rianimazione per provincia; quadro riassuntivo della riorganizzazione dei punti nascita e delle eventuali deroghe.

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