SICILIA – Rifiuti, attivati due mega impianti: allarme rientrato

Cala il sipario sull’emergenza rifiuti. Rientra l’allarme  con l’apertura del mega impianto di compostaggio Ecox a Termini Imerese da 40 mila tonnellate  e al Raco di Catania da 70 mila tonnellate per un totale di 110 mila tonnellate annue da smaltire.  Dopo la “crisi dell’umido” piombata sull’isola nel pieno dell’afa e della stagione turistica., ben pochi erano disposti a scommettere su un rapido ritorno alla normalità e al decoro.  Sebbene con qualche giorno di ritardo  rispetto al tabellino di marcia, l’incubo della frazione umida  ammonticchiata in alcune località turistiche come San Vito Lo Capo  a seguito della chiusura  dei tre impianti di compostaggio di Catania, Ramacca e Marsala , è finito tra i sospiri di sollievo dei Sindaci. Grazie agli accordi di smaltimento stipulati con il nuovo impianto Ecox di Termini Imerese , e alla ripartenza del Raco , dopo lo stop di fine luglio per manutenzione, sono molti i comuni che possono tornare a respirare dopo il black out. Ancora non chiare le sorti dell’immondizia palermitana, che ogni giorno viaggia in direzione di Motta Sant’Anastasia, Lentini e Siracusa, al costo, insostenibile per le casse comunali , di 20 milioni di euro per i prossimi 9 mesi. Per interrompere il trend , serve l’agognata   apertura della settima vasca  di Bellolampo. Ma in questo caso la novità è che c’è in questi giorni un fitto dialogo tra Regione e Comune, che secondo quanto trapela  dall’assessorato all’Ambiente potrebbe condurre all’avvio della gara già a partire da settembre.

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