SICILIA – Sub morti, diffuse le foto dei tatuaggi

Il mistero dei cadaveri con la muta da sub resta fitto. E per provare a capirci qualcosa di più, gli inquirenti hanno deciso di mostrare le foto dei tatuaggi trovati sui corpi. Le immagini sono state diffuse dalla procura di Termini Imerese, una di quelle che indagano sui tre misteriosi ritrovamenti di corpi senza vita sulle coste siciliane, che si sono succeduti a distanza di pochi giorni all’inizio dell’anno. Un mistero che sembra intrecciarsi ai ritrovamenti su altri litorali di pacchetti di hashish portati dal mare. L’ipotesi è che i cadaveri e la droga siano arrivati sulle coste siciliane dopo il naufragio di una imbarcazione che trasportava stupefacenti nel Mediterraneo. Ma al momento, l’attività di perlustrazione condotta con motovedette e anche con mezzi aerei della Guardia costiera (lo scorso 24 gennaio è stato effettuato un sorvolo sulle coste siciliane), non ha portato a individuare tracce di questo natante.

I cadaveri sono stati ritrovati il 31 dicembre, a Cefalù (Palermo), l’8 gennaio a Castel di Tusa (nel Messinese), il 15 a Trabia (Palermo). Erano tutti uomini bianchi, tatuati e indossavano mute da sub. Uno aveva scarpe da tennis nere ai piedi. Non c’erano denunce di persone scomparse nel Mediterraneo che corrispondessero ai ritrovamenti. Più o meno negli stessi giorni erano stati ritrovati i pacchi di hashish portati a riva sui litorali di San Leone, Realmonte, Marsala, Belice mare e Capo d’Orlando, quindi nell’Agrigentino, nel Messinese e nel Trapanese.

Il procuratore di Termini Ambrogio Cartosio ha deciso di mostrare i tatuaggi di due delle ultime vittime, quelle su cui sta indagando la procura del Palermitano (sull’altra indaga Patti). Si tratta di simboli (come la «A» degli anarchici) o scritte («One love» e «Sorry Mama»). Diffuse anche le immagini del tatuaggio di un cadavere ritrovato il 27 ottobre scorso a trenta miglia nautiche da Cefalù. Sì, perché oltre ai tre corpi arrivati dal mare nei primi giorni dell’anno, ci sono altri cadaveri del mistero, quello di Cefalù e uno ritrovato nei giorni scorsi davanti all’arsenale militare di Messina.

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